Quella che poteva sembrare una passeggiata per il PSG dopo il 2-0 dell’andata a Old Trafford si è trasformata in una notte indimenticabile per il Manchester United. Nessuno nella storia era stato in grado di rimontare uno 0-2 casalingo, nessuno tranne i Red Devils che ieri hanno scritto l’ennesima grande pagina di storia del calcio mondiale. Marcus Rashford ha segnato il rigore decisivo al 94esimo minuto con una freddezza incredibile soprattutto se rapportata alla giovanissima età dell’attaccante inglese ma a spingere lo United a questa impresa è stato Romelu Lukaku, autore di una doppietta.

L’attaccante belga sta vivendo un periodo molto positivo dopo le tante critiche che gli sono state fatte. Di lui si diceva che fosse troppo lento, compassato e poco decisivo negli ultimi metri. I numeri parlano infatti di un Lukaku che, prima della scorsa settimana, aveva segnato 8 gol in 24 presenze in Premier League e che non aveva ancora trovato la via della rete in Champions League. La settimana perfetta del numero 9 inizia il 27 febbraio con la doppietta inflitta al Crystal Palace nel successo per 3-1 per poi proseguire con altri 2 gol pesantissimi nella vittoria interna contro il Southampton. Il Manchester United sotto la guida di Solskjaer sta dimostrando di essere una squadra compatta e mai doma e proprio ieri sera ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione.

Fino al fischio d’inizio della sfida contro il PSG sembrava essere chiara una cosa, i parigini erano i grandi favoriti per il passaggio del turno e non poteva essere altrimenti vista le netta vittoria dell’andata e le tante defezioni in casa United. Già perché Solskjaer ha dovuto fare a meno di tanti pezzi da novanta come Pogba, squalificato, e una lista interminabile di infortunati: Jones, Valencia, Matic, Herrera, Mata, Martial, Sánchez e Lingard. In pratica un’intera squadra assente in un match importantissimo, ecco perché l’impresa di ieri sera assume ancora più valore. A trascinarsi la squadra sulle spalle, e che spalle, è stato proprio quel Romelu Lukaku che dopo soli due minuti sfrutta un clamoroso errore della difesa avversaria per segnare il gol del vantaggio dopo aver superato Buffon. Al Parco dei Principi comincia a salire la paura dell’ennesima beffa dopo le tante eliminazioni degli ultimi anni, tra cui ovviamente la remuntada del Barcellona da 0-4 a 6-1, mentre in casa United si comincia ad intuire che la serata potrebbe essere da ricordare in positivo.

Il PSG non demorde, gioca meglio e trova il pari con Bernat ma sarà un fuoco di paglia. Nel corso del secondo tempo Lukaku segna la sua terza tripletta consecutiva tra campionato e Champions dopo l’ennesimo errore avversario, questa volta di Buffon che non trattiene a dovere un tiro di Rashford. Il 2-1 non basta, lo United capisce che bisogna arrivare con questo risultato a giocarsi gli ultimi minuti per poi scatenare l’offensiva finale. Offensiva che porta ad un calcio di rigore realizzato da Rashford, delirio nel settore ospiti e Manchester United ai quarti di finale.

Oltre a regalarci una serata di ordinaria follia, la sfida del Parco dei Principi ci riconsegna un bomber che troppo spesso in questa stagione ha avuto difficoltà nel risultare decisivo. Questa potrebbe essere la svolta per Lukaku che ora si candida a diventare l’attaccante di spicco di una squadra che non si preclude più nulla, dopo ieri sera tutto è possibile.