Ronaldo-Juve, le soluzioni di Allegri – Si è preso le prime pagine di tutto il mondo, tutti ne parlano, anche chi di calcio magari non ne mastica. D’altro canto quando c’è di mezzo Cristiano Ronaldo parlare di campo è riduttivo, come avevamo già spiegato qualche giorno fa. Ma – quasi ironicamente – dietro l’acquisto effettuato dalla Juventus non ci sono solo il brand, marketing e visibilità: anche la disposizione in campo con CR7 è destinata a cambiare. E le alternative in attacco per sfruttare tutto il potenziale del fenomeno ex Real Madrid non mancano.

Ronaldo-Juve: la soluzione “nove” puro

Nella sua evoluzione negli ultimi anni, Cristiano Ronaldo è diventato il miglior centravanti del mondo. Un vero numero nove, un rapace d’area di rigore con un grande fiuto del gol. Si è saputo reinventare e probabilmente migliorare ancora, diventando più concreto. Tutte caratteristiche di una prima punta, ruolo che ha occasionalmente ricoperto anche in solitaria e senza una spalla. In un progetto di tridente, Cristiano potrebbe essere il riferimento avanzato, con ai suoi lati due esterni puri, o un esterno e un attaccante veloce e in grado di rifornirlo di assist e che possa dialogare con lui.

Caratteristiche che combaciano perfettamente con quelle di Paulo Dybala, abituato a muoversi sul centro-destra per rientrare sul sinistro, e di Douglas Costa, che nella seconda parte di stagione largo a sinistra ha cambiato il volto della Juve. I due possono essere anche invertiti, oppure può essere provato Cuadrado a destra, o lo stesso Bernardeschi. Giocatori con caratteristiche differenti, ma tutti in grado di rifornire Cristiano Ronaldo di palloni preziosi da mettere in rete. I tre esterni più Dybala l’anno scorso hanno collezionato 38 assist complessivi e quasi due key passes a partita ciascuno di media. Con loro Ronaldo potrebbe svariare meno e diventare un “nove” a tutti gli effetti. Sfruttando anche le verticalizzazioni di Pjanic a centrocampo, specialmente dovesse tornare da interno con Can più centrale.

Ronaldo con il 9 sulla schiena al primo anno di Real. La 7 era ancora della leggenda Merengues Raúl.

Ronaldo-Juve: Mandzukic la spalla?

A Madrid negli ultimi due anni Ronaldo ha però giocato con un attaccante come Benzema a fianco, giocatore in grado di aprire gli spazi che gli ha permesso di muoversi sul fronte offensivo con più libertà. Dando per scontata la partenza di Gonzalo Higuaín dalla Juve, caratteristiche simili a quelle del francese le ha Mario Mandzukic, visto anche da ala negli ultimi diciotto mesi in bianconero. Il croato anche quando è stato impiegato da punta è spesso uscito dall’area per dare appoggio ai compagni, proprio come spesso ha fatto Benzema.

C’è però una sostanziale differenza tra i due: il francese è un giocatore molto più tecnico e in grado di garantire anche “l’ultimo passaggio” (undici assist e 1.4 key passes a partita). Mandzukic è invece più di lotta che di tecnica, nonostante abbia una discreta base anche sotto questo aspetto. Forse non sufficiente per essere la spalla ideale, ma più una soluzione da sperimentare. Soprattutto se a completare il tridente dovesse esserci un trequartista tecnico come Dybala o Bernardeschi, soluzione migliore rispetto a due ali in grado di arrivare facilmente al cross. I trascorsi di Mandzukic in coppia con Higuaín non sono comunque troppo rassicuranti in questo senso, è anche vero che mai hanno agito con un trequartista con un ottimo tocco. Così come potrebbe essere rischiosa la gestione del centrocampo. Ne gioverebbero i terzini, che avrebbero molto campo da attaccare.

Cristiano e Mandzukic di fronte a Cardiff.

Ronaldo-Juve: la coppia con Dybala

Una terza soluzione potrebbe prevedere un ritorno alle origini per Paulo Dybala. L’argentino si è proposto al Palermo come finalizzatore, come giocatore abituato a stare vicino all’area. Soprattutto sa combinare bene con i compagni che parlano la sua stessa lingua calcistica e svaria molto per il campo, oltre ad avere il dribbling e gli spunti. Ragion per cui in coppia con Ronaldo potrebbe essere letale: entrambi avrebbero licenza (limitata) di muoversi e possono essere una coppia molto ben assortita, soprattutto per le doti da centravanti di Ronaldo anticipate nel primo paragrafo.

Per assortire al meglio l’attacco l’idea di Allegri potrebbe essere quella di giocare con due esterni puri come Cuadrado e Douglas Costa, di corsa e di dribbling per saltare l’uomo e creare situazioni pericolose anche dalla fascia e non solo centralmente. A ciò si aggiunge la spinta dei terzini, su tutti il nuovo acquisto Cancelo che sa anche entrare dentro al campo, e la qualità di Pjanic in mezzo al campo per impostare il gioco, equilibrato al suo fianco da Emre Can. Forse è l’ipotesi che sbilancerebbe maggiormente la squadra, ma di certo è anche la più suggestiva: il tasso tecnico di questa versione della Juventus aumenterebbe esponenzialmente.

Il saluto tra Dybala e Ronaldo nell’andata dei quarti di finale della scorsa Champions.

Ronaldo-Juve: Cristiano e Joya, ritorno al passato?

L’ultima suggestione potrebbe prevedere sempre Dybala e Ronaldo come protagonisti, ma con l’argentino di nuovo da prima punta e il portoghese più aperto a sinistra. Cristiano non è più il maestro nel saltare l’uomo come era fino al 2015, quando andava ben oltre i due dribbling riusciti a partita: ora è sotto l’uno e mezzo. Numeri comunque significativi anche in relazione ai dribbling tentati. Nella stagione 2017/18 è andato oltre il 60% di dribbling riusciti, a dimostrazione che può essere ancora un giocatore in grado di partire dalla fascia sinistra e tagliare verso l’interno per liberare il suo destro.

Le perplessità maggiori potrebbero invece essere sul ruolo da prima punta di Dybala con un esterno puro a destra (Cuadrado, Costa o Bernardeschi). La differenza rispetto alla coppia con Ronaldo starebbe nel fatto che la Joya potrebbe concedersi meno uscite, dovrebbe mantenersi più vicino alla porta e giocare maggiormente dentro l’area. Compiti che, come anticipato, gli appartenevano al Palermo. Su palcoscenici più grandi Dybala potrebbe patire troppo la fisicità dei difensori avversari, e avendo un Ronaldo più lontano dalla porta i rischi di uscire troppo dalla partita (o dall’area) sono maggiori. Soprattutto se non dovesse esserci un centrocampista fisico e tecnico in grado di inserirsi sempre con i tempi giusti in area. La certezza è che Allegri si divertirà e potrà sperimentare.