Nella notte in cui serviva scrivere la storia la firma non poteva che metterla il numero 7, Cristiano Ronaldo: tre gol, tanti quanti bastavano a ribaltare il 2-0 del Wanda Metropolitano. Questa è la vittoria della Juventus di Massimiliano Allegri, troppo spesso criticato da una parte della tifoseria bianco-nera ma capace di schierare una formazione in grado di stendere un Atletico Madrid troppo timoroso, una squadra che tutto sembrava fuorché allenata da Simeone. La Juve è ai quarti ed ora, a testa bassa, si inizia a rincorrere un sogno i cui contorni sembrano sempre meno sfumati: se questi sono Chiellini e compagni è difficile trovare qualcuno in grado di fermarli.

La notte di Cristiano Ronaldo

Un gol nel primo tempo, due nella ripresa (di cui uno dagli undici metri). Cristiano Ronaldo è indiscutibilmente il migliore in campo di quest’ottavo di ritorno: non solo i due centri, il fuoriclasse portoghese ha illuminato la sfida con tantissime giocate di prestigio che hanno mandato in bambola sia Arias che Juanfran (colpevole di averlo perso in occasione del gol dell’1-0), a seconda di quale delle due fasce occupava in quel determinato momento del match. Quando c’era bisogno di alzare l’asticella, CR7 l’ha alzata dimostrando ai più scettici perché la Juventus è andata all-in sull’ex giocatore del Real Madrid.

La consacrazione di Federico Bernardeschi

Emergere in un reparto che può contare su giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Dybala e Douglas Costa non è affatto facile ciò nonostante Federico Bernardeschi partita dopo partita è riuscito a ritagliarsi sempre maggiore spazio e la sua presenza nell’undici titolare non deve affatto stupire. Il primo tempo dell’ex Fiorentina è pirotecnico: alterna qualità e quantità con la naturalezza che caratterizza solo i grandi giocatori; spazia da destra a sinistra offrendo spunti importanti e creando occasioni per sé (diverse conclusioni dal limite, una rovesciata). A rubare l’occhio agli spettatori più distratti è però sicuramente l’assist che permette alla Juventus di trovare il vantaggio: alto a sinistra, calcia a giro un pallone che si va a posizionare sul secondo palo dove Ronaldo è formidabile nell’impatto e nell’anticipo ai danni di Juanfran. Nel secondo tempo Allegri lo chiama al sacrificio e lui risponde sempre presente: anche quando è costretto ad abbassarsi per sistemare le cose lo fa sempre con rigore e precisione. Ennesima conferma di un talento meraviglioso.