L’esonero di Sylvinho era nell’aria dopo il derby perso all’ultimo respiro contro il Saint-Etienne. L’arrivo di Rudi Garcia sulla panchina del Lione è una manna per i tifosi dell’OL, delusi per i soli 9 punti conquistati in altrettante partite. L’Europa dista soli 6 punti, ma serviva una sferzata in questo momento della stagione: la rosa a disposizione dell’ex vice di Roberto Mancini è di un livello decisamente superiore.

L’ex allenatore della Roma viene dalla brutta esperienza di Marsiglia e ha tanta voglia di riscatto. Dalle parti del Rodano non vedono la vittoria in Ligue 1 dal 6-0 rifilato all’Angers lo scorso 16 agosto. Si riparte con la certezza che la pausa nazionali abbia dato modo di far lavorare Rudi Garcia in vista della delicata sfida casalinga contro il Digione. Con ogni probabilità Les Gones ripartiranno dal 4-2-3-1, vero marchio di fabbrica del francese: gli uomini per interpretarlo, d’altronde, non mancano.

DIFESA

lopes

La porta ha un solo padrone che risponde al nome di Anthony Lopes: 309 presenze con la maglia del suo cuore e mai in discussione. Davanti a lui la linea a 4 ripartirà a destra da Léo Dubois, una volta smaltito il guaio muscolare, con la coppia centrale formata da Denayer e Andersen che, nonostante il 14esimo posto in classifica, formano la sesta difesa del campionato. A sinistra Koné è padrone sulla carta, ma il rendimento altalenante ha dato spazio anche a Marçal che non va sottovalutato sulla griglia di partenza.

CENTROCAMPO

aouar

Ci sono 3 posti a centrocampo e la non eccessiva profondità di rosa fa propendere per i soliti noti. Per una mediana a due più fisica, Rudi Garcia potrebbe scegliere la coppia Tousart-Thiago Mendes; volendo invece maneggiare il pallone con una certa cura sin dai primi metri, potrebbe invece abbassare Aouar. Il classe ’98 può essere l’uomo della svolta sia in fase di costruzione dal basso che in fase di inserimento: sarebbe stuzzicante vederlo come trequartista. La sua indole si sposa bene con le idee di Garcia e potrebbe dare il giusto equilibrio a una fase offensiva che preme sull’acceleratore. Non va accantonata su due piedi l’idea Reine-Adelaide: l’ex Angers ha il passo per ricoprire quel ruolo, ma forse verrà impiegato più a partita in corso almeno inizialmente.

ATTACCO

depay

Il reparto offensivo non può prescindere da Memphis Depay. Se l’olandese ritrova il feeling con il gol delle prime partite, l’OL cambierà radicalmente. Il 4-2-3-1 di Rudi Garcia gli permette di svariare un po’ di più e ‘pestare meno la riga’. Al centro sempre Moussa Dembelé: l’ex Celtic ha segnato 6 reti in 8 partite giocate dimostrandosi un riferimento offensivo importante. Il dilemma resta aperto sull’altra fascia dove non esiste padrone certo tra Traoré, Terrier e Cornet (sfavorito). In particolare, Terrier non è sembrato in rampa di lancio nella stagione che dovrebbe consacrarlo. Le impressioni dello scorso anno non stanno trovando conferme in questa difficile stagione. L’ipotesi più offensiva possibile potrebbe vedere Depay a ridosso di Dembelé con Terrier e Traoré sulla fasce, ma è probabile che sia una soluzione più a partita in corso.

 

Le armi non mancano al nuovo Lione di Rudi Garcia. Va solo ritrovato lo smalto di chi ha saputo fermare il Barcelona in casa lo scorso anno e vincere il ‘premio della critica’ come una delle poche squadre in grado di interrompere il dominio parigino. Una cosa è certa: vincere la prima col Digione sarebbe già un grande passo per l’ex romanista.