In questa stagione i grandi numeri in Premier League sono un affare del Bournemouth: le piccole Cherries si sono riprese la scena dopo tante sconfitte in una maniera del tutto insolita, guadagnando clamorosamente il primo posto in solitaria. No, non si parla della vetta della Premier, ancora saldamente nelle mani del Manchester City, ma di quella della speciale classifica degli assist. Sì, perché in queste prime 15 giornate a mandare più in volte in rete i compagni è stato Ryan Fraser, centrocampista ventiquattrenne arrivato nel sud dell’Inghilterra due anni fa dalla Scozia.

Meglio di Sterling, di Hazard e persino di Eriksen: grazie alla bellissima partita giocata contro l’Huddersfield (gol e appunto assist per lui), lo scozzese è riuscito a superare in tutti i più grandi del campionato inglese, mantenendo l’impressionante ritmo di un assist fornito ogni due partite. Un primato insolito quello di Fraser che da continuità al grande capolavoro portato avanti con fatica da Eddie Howe, uno degli allenatori più abili e promettenti di tutta la Premier League, già corteggiato da qualche big.

Al momento tra i 7 assist portati a casa, a cui si aggiungono anche 4 gol per completare degnamente l’opera, il centrocampista non può vantarsi di aver punito vittime eccellenti, ma per lui e il suo Bournemouth il traguardo resta comunque uno dei più belli. E pensare che nella passata stagione le Cherries potevano tranquillamente fare a meno di lui visto che Fraser nelle 26 partite giocate era riuscito a portare a casa appena 3 suggerimenti vincenti e 5 gol, un bottino infinitamente più piccolo paragonato a quello che potrebbe guadagnarsi alla fine di questo campionato.

Se il Bournemouth è riuscito a trovare la giusta reazione dopo quattro sconfitte consecutive, il merito è soprattutto il suo: grazie al suo prolifico gioiello, Howe può sognare concretamente la conquista di un posto in Europa, il finale migliore per il film più bello di tutta la sua carriera.