In attesa del monday night tra Lipsia ed Hoffenheim, il Dortmund era chiamato ad una risposta importante contro il Leverkusen. Le Wespen erano obbligate ad ottenere la vittoria dopo una serie di tre pareggi consecutivi e soprattutto a causa di un Bayern Monaco tornato prepotentemente in corsa per il titolo (non poteva durare in eterno il periodo buio dei bavaresi). Completamente diverso il discorso per i ragazzi di Bosz; i Werkself sono una squadra senza logica dal momento che sono stati in grado di fermare i campioni in carica ma anche di uscire dall’Europa League per mano del Krasnodar. Alla fine è stato il BVB a portare a casa l’intera posta in palio grazie all’ennesima prova superlativa di Sancho.

Sancho e tre punti per superare la crisi

Gli ultimi tre pareggi in campionato, l’eliminazione dalla DFB-Pokal e la pesante sconfitta subita in Champions League avevano portato dubbi nell’ambiente Dortmund; la paura di veder crollare il castello costruito durante la stagione era tanta. Oggi ci ha pensato Sancho ad allontanare il rischio di rivivere i fantasmi del passato. Il classe duemila ha giocato una grandissima partita con un assist ed un goal decisivi per il successo dei suoi compagni. Ma i novanta minuti del numero sette vanno oltre il “semplice” contributo dato nel punteggio; l’attaccante esterno con la sua velocità e la qualità nell’uno contro uno è stato una costante spina nel fianco della difesa avversaria. Ha avuto il merito di tenere costantemente alta la tensione dei suoi diretti marcatori e ogni ripartenze in campo aperto è un possibile pericolo. Un successo liberatorio per uscire da un periodo negativo durante il quale già un obiettivo è sfumato e un altro è seriamente compromesso; un successo per tornare sul treno della Bundesliga e respingere l’attacco perentorio del Bayern Monaco. Un successo firmato Sancho.