Ancora una volta Sarri si aggrappa ai suoi fedelissimi evitando così un esonero che sembrava ormai imminente. L’allenatore toscano non cambia, ripropone il suo gioco e nonostante qualche rischio nel finale riesce a portare a casa dei difficili 3 punti. Sarri ri-acquisisce così fiducia all’interno della rosa, una fiducia che sembrava stesse lentamente scomparendo dopo le ultime vicende che lo portarono sotto i riflettori della Premier League. Nella gara contro il Fulham abbiamo potuto ammirare un Chelsea che ha espresso un ottimo calcio, con un Kepa voglioso di riscatto dopo la panchina con il Tottenham
Sarri dunque ha deciso di prendere una posizione solida all’interno della squadra, facendo anche leva sui suoi giocatori fedeli, coloro che di metterlo in discussione non gli è mai passato per la testa. Nel mondo del calcio di coppie come Sarri-Higuain ce ne sono state tante, e pare che per l’allenatore dei Blues la fedeltà sia una delle qualità più importanti: nel 2015 portò in casa Napoli Hysaj, un giocatore lanciato nel calcio italiano proprio da Sarri. Non solo lui, all’elenco si aggiungono anche Mario Rui e Tonelli, tutti giocatori voluti  e allenati dall’ex tecnico del Napoli ai tempi dell’Empoli.  Ora è toccato a Jorginho e Higuain, due giocatori pupilli di Sarri, entrambi parte fondamentale del suo gioco ai tempi dell’esperienza partenopea ed attualmente essenziali nel sistema di questo Chelsea sempre più italiano.
Higuain apre le danze e Jorginho sigla il definitivo 2-1 non dopo numerose occasioni subite ma anche create: il Chelsea di inizio anno purtroppo ormai è solo un ricordo, ma ri-partire su quella scia è un’ottimo inizio per raggiungere un quarto posto che quest’anno pare essere parecchio conteso. Con l’imminente scontro tra Arsenal e Manchester United i Blues potrebbero approfittare di un possibile risultato a favore per ri-salire la classifica e Sarri otterrebbe maggiore fiducia da parte della società. L’ex tecnico del Napoli dunque ha tutte le carte in regola per continuare a inseguire un quarto posto che non è utopia, soprattutto quando dalla tua hai i tuoi “fedelissimi” campioni.