La squadra più in forma del momento, la fiaba belga che sta infiammando i cuori dei sostenitori, il Genk di Philippe Clement: la squadra prima in classifica, vittoriosa contro lo Standard Liegi venerdì scorso per 2-0 con la doppietta di Samatta, si ritrova in casa lo scandalo di capitan Pozuelo. Un problema non di poco conto, soprattutto perché la questione nasce nei primi giorni del mese scorso, quando si erano susseguite voci di un possibile trasferimento dello spagnolo verso lidi aurei come Cina ed Emirati Arabi.

Dopo vari incontri all’interno del chiacchierato spogliatoio del Genk tra Clement ed alcuni interpreti fondamentali per i risultati raggiunti fino ad ora, come Samatta-Bergè e Pozuelo, si era ipotizzato un accordo comune tra tutti i protagonisti di continuare quest’avventura, puntando ad una partecipazione alla Uefa Champions League con la stessa ossatura di squadra. Dopo i rifiuti dei primi 2 calciatori, fortemente richiesti da lidi anglosassoni, e la sola partenza del giovane Zhogreva verso Basilea sostituito prontamente poi dalla stella giapponese Junya, il discorso di Pozuelo incentrato sul rimanere almeno fino alla fine della stagione, sembrava aver messo in pace il cuore dei tifosi del Genk.

L’inizio della settimana scorsa sembra esser diventato il momento del punto di rottura tra Pozuelo e la sua società: diversamente dagli aridi territori del deserto africano, e dal livello tecnico mediocre del calcio cinese, l’offerta del Toronto (sia a livello economico, che sociale)  sembra interessare maggiormente lo spagnolo. Lo spogliatoio incomincia a ruggire contro il proprio capitano, poichè dopo aver posticipato i propri trasferimenti per l’obiettivo Champions, sembrano essere traditi proprio da colui che dovrebbe sospingerli.

Venerdi, quando nei minuti finali della partita Pozuelo viene sostituito,  tutto sembra confermare i sospetti che da inizio settimana spopolano soprattutto sul portale “Voetbalnieuws”: le lacrime di Pozuelo, l’abbraccio con Clement che cerca di convincere il fantasista spagnolo ed infine il suo giro sotto la curva blu.

 

 

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A questo si aggiungono le parole dell’agente del calciatore: Pozuelo vorrebbe tutelare la sua squadra, lasciando tramite una cessione remunerativa il Genk per la squadra canadese a fronte di un corrispettivo almeno di 8 milioni: uno dei problemi centrali sembra essere l’azione legale che in Belgio potrebbe portare il calciatore a liberarsi dal contratto unilateralmente, nel caso in cui il Genk non liberasse il giocatore.

Proprio su questo è intervenuto il Genk ufficialmente sul proprio sito: il comunicato recita che Pozuelo aveva rassicurato la propria permanenza almeno fino al 14 giugno, termine della stagione calcistica, anche in seguito ad un interesse comune di tutta la squadra e lo staff, nel rispetto dei tifosi e nella formazione di una squadra di maggiore impatto per la partecipazione alle coppe europee per l’anno che seguirà.

Pozuelo e Genk saranno protagonisti nei prossimi giorni di trattative serrate, nell’interesse di preservare l’alchimia creatasi nello spogliatoio, ma soprattutto per tutte le parti legali che le due fazioni vorrebbero evitare. L’unica cosa sicura in questo momento è che potrebbe essersi rotto il giocattolo Genk, una macchina che stava dominando questa stagione calcistica belga e che senza il suo capitano potrebbe perdere la rotta per la conquista del titolo nazionale.