È bastato un titolo del Porto per far rinascere nel Benfica la voglia impellente di vincere. Quattro titoli negli ultimi cinque anni, ma la voglia di restare al vertice è ormai parte del DNA di una squadra che sa come si domina un campionato. Nonostante un grande avvio dello Sporting Braga il titolo sembra ancora la solita corsa a due tra Benfica e Porto, ed ecco perché l’ultimo Clássico deciso da Haris Seferovic ha avuto un’importanza chiave nella rincorsa al titolo di campione del Portogallo.

D’altronde anche quest’anno il pericolo di un ritorno al successo dello Sporting sembra scongiurato: se l’anno scorso poteva essere il famoso “anno buono”, dopo gli episodi dell’estate la metà biancoverde di Lisbona si è dovuta accontentare di una squadra che potrà solamente omaggiare il suo ormai più comune soprannome di “A terceira”.

E quindi ancora Benfica-Porto, ma a posizioni invertite rispetto all’anno scorso, soprattutto dopo lo scontro diretto dell’ultimo weekend che ha visto O Glorioso riprendersi quella che le è appartenuta dal 2014 al 2017.

Decisivo Haris Seferovic, un vagabondo del gol, capace di farsi apprezzare ovunque tranne che in Italia. E se il primo anno al Benfica non è stato dei migliori, questo sembra essere quello giusto per diventare protagonista. Più di un gol che decide un Benfica-Porto è difficile fare, ed è per questo che il suo campionato ha già trovato un punto di svolta.

Lo scontro diretto però non ha messo alcuna sentenza su questo campionato visto che il distacco dal Porto è di soli 2 punti e che il Braga, almeno per il momento, sembra riuscire a tenere il passo senza troppe difficoltà.