Il Mondiale ha ridato linfa vitale alla Russia che nel biennio post Euro 2016 sembrava una nazionale persa e senza futuro. Dopo aver incantato nel torneo casalingo ecco che l’armata di Cherchesov continua a vincere e a convincere sfoderando due prestazioni maiuscole. Benissimo il debutto in Nations League dove la vittoria a Trebisonda sulla Turchia porta gli “Orsi” a essere la principale candidata alla promozione in Serie A, causa anche la sconfitta interna della Svezia proprio con i turchi. Ancora meglio invece l’amichevole a Rostov dove con un sonoro 5-1 è stata liquidata la Repubblica Ceca.
La Russia non è più quella vista al Mondiale e vari elementi sono già cambiati in vista del prossimo Europeo a partire dall’eterno portiere Akinfeev. Lunev ha meritato la convocazione dopo le prestazioni con lo Zenit e in queste dur partite ha garantito affidabilità, ma fa piacere anche la chiamata di Shunin della Dinamo Mosca tra i migliori in campionato. La difesa è passata costantemente a quattro e tra i titolari è sempre comparso Neustädter che ha visto alternarsi al suo fianco Djikia dello Spartak in Nations League e Semenov dell’Akhmat in amichevole. Tutti e tre non hanno fatto rimpiangere Igmashevich che si è definitivamente ritirato. Gazinskiy è sempre più il faro della squadra, delizioso uomo assist e metronomo del centrocampo e con Kuzyaev e Erokhin viene completata la linea mediana ma le migliori sorprese sono giunte dall’attacco.
Con Golovin e Dzagoev fermi per infortunio Cheryshev si è preso ancora una volta la ribalta con una splendida rete a Trabzon e Ionov ha festeggiato il ritorno in nazionale con una doppietta nella sua Rostov. Dzyuba continua a vivere il suo 2018 da favola ed è suo il gol decisivo contro la Turchia mentre contro i cechi rinasce Anton Zabolotnyi. Il suo passaggio a gennaio dal Tosno allo Zenit sembrava essere quello decisivo per il salto di qualità ma tra errori clamorosi e la mancata chiamata mondiale vedeva ormai svanire i suoi sogni di gloria. Cherchesov invece gli ha dato fiducia ed ecco arrivare la prima rete in nazionale e sulle spalle la numero 9.
La Russia sta continuando quanto di buono ha fatto vedere nell’ultimo Mondiale e al prossimo Europeo nessuno prenderà più sottogamba “L’Armata Rossa”.