Non riesce il miracolo allo Swansea che dopo sei anni lascia la Premier League retrocedendo in Championship. Festeggia invece il Southampton che nonostante una stagione assai tribolata riesce a mantenere la categoria.

Lo Swansea aveva il compito improbo non solo di vincere, ma di farlo con uno scarto importante. Oltretutto questa eventualità abbastanza remota poteva diventare comunque ininfluente senza la contemporanea sconfitta del Southampton contro il Manchester City. La squadra di Carvalhal non si è però nemmeno lontanamente avvicinata all’impresa perdendo 2-1 contro lo Stoke City già retrocesso. Un epilogo amaro per i gallesi che per tutta la stagione sono rimasti nella zona calda della classifica, ma che con l’arrivo del tecnico portoghese avevano dato segnali di vita sopratutto nelle partite in casa vinte contro avversari prestigiosi come Liverpool e Arsenal. L’ultima parte di stagione è stata però disastrosa con tre soli punti conquistati nelle ultime nove partite (6 sconfitte, 3 pareggi). Per trovare un successo dello Swansea bisogna andare al 3 marzo quando Ayew e compagni vinsero al Liberty Stadium contro il West Ham. Un ruolino di marcia deficitario che non poteva che concludersi nel peggiore dei modi. Come se non bastasse l’onta della retrocessione, è arrivato anche lo smacco della promozione in Premier dei rivali del Cardiff City che rende ancora più amara un’annata tutta da dimenticare.

Il Southampton chiude perdendo allo scadere contro i campioni d’Inghilterra del Manchester City, ma ottenendo comunque la permanenza in Premier. I Saints si erano già conquistati più di metà salvezza vincendo lo scontro diretto in Galles, mettendosi al riparo da improbabili cataclismi legati alla differenza reti. Mark Hughes riesce così nell’impresa che sembrava più che ardua fino a poche settimane fa, soprattutto dopo il pareggio beffa arrivato a Goodison Park contro l’Everton. Un risultato che poteva pesare sul morale del Southampton che invece è rimasto concentrato sull’obiettivo finale andando a vincere a Swansea. Una menzione d’obbligo va senza dubbio a Manolo Gabbiadini autore del goal salvezza nel match che valeva una stagione, al termine di un campionato non particolarmente entusiasmante per il bergamasco che con ogni probabilità lascerà l’Inghilterra.