La Spagna, dopo le difficoltà del Mondiale concluso con l’eliminazione per mano della Russia, è ripartita sotto la guida di Luis Enrique; il primo appuntamento per la Roja si chiama Nations League, il nuovo torneo che permette alle nazionali di avere una chance in più di qualificarsi ai prossimi Europei. Il girone con Inghilterra e Croazia è iniziato nel migliore dei modi: due vittorie (sofferta la prima, dilagante la seconda) e la sensazione che la Spagna possa tornare quella nazionale che, tra il 2008 ed il 2012, ha fatto sognare un popolo intero. Nella nuova versione delle Furie Rosse troviamo un protagonista in particolare: Marco Asensio; il talento del Real Madrid, ancora a secco di goal con la nazionale, si è riscattato in una notte magica con una rete e mezzo e tre assist.

Asensio, la nuova guida della Spagna

Nato nel 1996 (si, 22 anni) Asensio è un giocatore di una classe superiore e stasera lo ha dimostrato in tutte le salse; un goal, di pregevole fattura, un’altra rete procurata (sfortunato il portiere croato ma meraviglioso il dribbling dell’attaccante) e ben tre assist con cui ha mandato in porta i compagni. Una serata arrivata, forse, troppo tardi. Il talento del Real, infatti, con la nazionale non aveva ancora espresso tutte le sue qualità. Oggi, contro la malcapitata Croazia, ha deciso di recuperare il tempo perduto; in occasione del secondo goal troviamo tutta la qualità di Asensio che stoppa, punta l’uomo, riesce a superarlo con estrema facilità e poi conclude alle spalle dell’incolpevole portiere.

Luis Enrique al servizio di Marco

Non è un caso se Asensio sia esploso sotto la guida di Luis Enrique; il tecnico ex Barcellona, con il suo gioco, esalta giocatori come l’attaccante del Real Madrid. Palla a terra, gioco rapido, verticalizzazioni e tanto spettacolo: ecco il marchio di fabbrica con cui il tecnico sta iniziando la rivoluzione della Spagna. E se il buongiorno si vede dal mattina, il futuro promette bene.