Il bilancio europeo delle tedesche è abbastanza equilibrato: un pareggio, tre vittorie e altrettante sconfitte. Se la prestazione del Dortmund è stata decisamente positiva lo stesso non si può dire di quelle fornite da Bayer Leverkusen e Borussia Monchengladbach sconfitte, in maniera clamorosa, contro Lokomotiv MoscaWolfsberger. I ragazzi di Bosz hanno dominato la gara ma come spesso capita ai Werkself non sono riusciti a concretizzare le occasioni avute e sono stati puniti da una squadra poco spettacolare ma molto concreta. Diverso, molto diverso il discorso per il Gladbach; la serata è stata un vero e proprio incubo per i padroni di casa mai in partita. L’avventura europea è appena iniziata ma quanto fatto vedere nei primi novanta minuti non è per nulla positivo.

Leverkusen, manca concretezza

Una squadra ricca di talento, bella da vedere ma priva della caratteristica fondamentale nel gioco del calcio, la concretezza. Diciassette occasioni da goal e il 78% di possesso palla non sono bastati per portare a casa una partita fondamentale per il sogno qualificazione. Il problema, oltre al non sfruttare le occasioni, arriva dalla difesa; il reparto arretrato (sette goal in quattro partite di Bundesliga) non fornisce le garanzie necessarie per raggiungere traguardi importanti, non necessariamente trofei. Di positivo resta la prestazione ed un reparto offensivo ricco di qualità; i problemi sono altri e nella gara con la Lokomotiv si sono ampiamente manifestati.

Monchengladbach, una serata da incubo

L’esordio europeo con il Wolfsberger al Borussia-Park doveva andare in maniera completamente diversa. I ragazzi di Rose erano considerati, insieme alla Roma, i favoriti per la vittoria del girone. I novanta minuti di ieri sera hanno cambiato le carte in tavola; un quattro a zero tanto pesante quanto inaspettato; non ha funzionato nulla nella serata del Gladbach a partire da una difesa ferma e costantemente sorpresa dalla fisicità degli avversari. Match preparato male e giocato con la presunzione di poterlo vincere solo perché più forti dal punto di vista tecnico. Atteggiamento che in campo europeo non paga mai.

Eintracht, nessun dramma

Una sconfitta pronosticabile visto la forza dell’Arsenal capace, nella scorsa stagione, di arrivare fino alla finale (persa contro il Chelsea) e considerando le cessioni dell’Eintracht nel reparto offensivo. Il tre a zero è pesante ma non compromette il passaggio del turno; le Adler, infatti, hanno tutte le carte in tavola per qualificarsi ai sedicesimi di finale.