L’Inter inizia il suo ritiro estivo contro due squadre svizzere ormai proiettate verso il campionato. Nerazzurri ampiamente più in ritardo con la preparazione hanno sfruttato l’entusiasmo della prima uscita stagionale per strapazzare un assente Lugano, mentre il Sion non ha fatto sconti. Ma a soli due giorni dall’inizio della Super League, cosa ci si deve aspettare da queste due squadre in base alle sfide con la squadra meneghina?

Lugano e Sion cercano una stagione simile a quella passata, con una salvezza ottenuta con un buon anticipo e magari riuscire a recuperare quel distanza minima, tre punti, che le ha divise con il San Gallo quinto e in Europa League. I bianconeri ticinesi non sono sembrati essere al meglio della condizione, molto fallosi e spesso in ritardo nei contrasti hanno subito un secco 3-0 portando al primo gol di Lautaro Martínez e alla doppietta di Karamoh. Nel 4-3-3 di Abascal Ceesay in attacco è sembrato poco pericoloso e preciso, mentre sull’esterno Junior ha alternato buoni spunti a qualche finezza inutile e fine a se stessa. Nel complesso bene il centrocampo con Sabbatini che ha impostato varie azioni e il neo acquisto dal Piacenza Masciangelo ha dimostrato di poter essere un ottimo esterno capace di fare bene le due fasi. Solo nel secondo è entrato un’altra ex figura del nostro campionato, Fabio Daprelà ma che contro il Sion domenica sarà probabilmente titolare.

I biancorossi vallesi hanno deciso di puntare su Maurizio Jacobacci come tecnico promuovendolo dal settore giovanile e contro l’Inter ha fatto una grandissima figura. Un 2-0 forse inatteso ma ampiamente meritato con il Sion che ha messo in campo tutta la sua maggior preparazione fisica per ottenere una vittoria di prestigio. L’inzuccata di Neitzke e la splendida azione per il raddoppio di Baltazar sono state il giusto specchio di una partita giocata meglio dagli svizzeri. Difesa solida e ottimo affiatamento tra Adryan e Carlitos che hanno fatto impazzire un poco brillante Dalbert. Fondamentale per il modulo di Jacobacci, 4-1-4-1, la presenza dell’ottimo Mveng come scudo tra centrocampo e difesa nel primo tempo. La stella Kasami, ex Palermo e Olympiakos si è un po’ risparmiato per il campionato, mentre l’ex interista Robert Acquafresca non è proprio sceso in campo.

Guardando queste due partite il Sion sembra molto più in forma ma domenica al Cornaredo di Lugano sarà tutta un’altra partita e speriamo di vedere un bello spettacolo.