Florian Thauvin sembra ancora una volta vicino all’Italia. Con il mai concretizzato arrivo di Bielsa a Formello tre estati fa, il 26enne dell’OM sarebbe stato il primo nome della lista per i biancocelesti; i giallorossi, invece, hanno flirtato col francese nella scorsa stagione, ma lo stipendio richiesto è parso eccessivo.

In questo caso l’interesse delle italiane si sposta di 600 km e va verso Milano con i rossoneri più avanti rispetto ai nerazzurri. Leonardo guarda al francese come un possibile dopo-Suso sondando il terreno come fatto per Saint-Maximin e Everton Soares. Cosa potrebbe dare Thauvin al Milan?

Da sempre considerato ‘innamorato del pallone’ e inconcludente, nelle ultime 3 stagioni ha smentito qualunque parere negativo con 56 reti e 38 assist dimostrando una concretezza fuori dal comune. Non solo: in questo arco di tempo è riuscito a totalizzare ben 13.44 gol in più rispetto agli xG previsti. Inoltre ha saputo essere anche molto utile per i suoi compagni costruendo tante occasioni nitide e raccogliendo 5.34 assist in meno rispetto agli xA.

La sua posizione preferita resta quella di ala destra nel tridente e questo lo identifica fortemente come dopo-Suso anche a causa della sua propensione al tiro di mancino. A differenza dello spagnolo però, la maggior parte dei tiri compiuti in carriera (54%) era dall’interno dell’area in cui ha trovato anche il 63% dei passaggi chiave e più della metà degli assist. Questa è una differenza sostanziale che, dati i mezzi tecnici del francese, non toglie nulla alla possibilità di crossare da fuori area per Piątek offrendo opportunità in più al tridente milanista.

Ovviamente, l’ex Newcastle non ama quanto Suso il cross dalla trequarti, ma può sicuramente essere più ficcante negli inserimenti e sotto porta data la sua efficacia e rapidità.

Quest’anno è stato tra le note più liete di un OM non sempre a fuoco e spesso confusionario. 13 reti, 6 assist e, come si diceva, altrettanti palloni non concretizzati dai compagni. Un po’ il suo amore per il pallone, un po’ il suo senso di responsabilità lo portano a calciare 2.1 volte a partita. Questo è un aspetto che può essere limato per compiere un altro passo in avanti, specie nel nostro campionato. Al Milan gli verrebbe richiesto sia di segnare che di essere collaborativo per facilitare tutto il reparto a creare molte occasioni: serve un contributo importante, non un superuomo che voglia risolvere tutte le situazioni.

Questa valutazione, che va al di fuori dell’ambito tecnico, può essere cruciale nel formulare un’eventuale offerta alla luce di un prezzo stimato sostanzioso (si parla di 40-50 mln). Thauvin, già nel giro della nazionale in Russia, è un talento cristallino ideale per il Milan sia per il campionato che per la Champions. Al netto di qualche protagonismo caratteriale, può essere un potenziale calciatore da ‘doppia doppia’: ha tanti gol e tanti assist nei piedi e ha dimostrato finalmente continuità di rendimento.