È iniziata la Coppa d’Africa 2019 e i primi novanta minuti hanno dato varie emozioni, un buon numero di gol anche se il grande caldo egiziano e orari assolutamente assurdi hanno limitato qualche prestazione. Ecco però i migliori e i peggori tre della prima giornata.

TOP 3

1) OLA AINA
È già probabilmente lo spot più bello che verrà regalato in tutta questa Coppa d’Africa. Un assist di tacco in corsa a servire un liberissimo Ighalo che è stato l’unico a capire la genialata del compagno Ola Aina. In una partita più complicata del previsto per la Nigeria, con un Burundi estremamente difensivo e ben organizzato, ha dovuto tirare fuori i suoi colpi migliori e il giocatore del Torino ha risposto presente. Ci vorrà tanto per superare questo gesto atletico nelle prossime partite.

2) MICKAËL POTÉ
Il Benin non è certo la squadra più blasonata del continente e il fatto che uno dei suoi uomini migliori venga dalla seconda serie turca fa capire ancora meglio quanto sia stato fantastico il pareggio nella partita con il Ghana. E a essere decisivo è stato proprio il numero dieci dell’Adana Demirspor Mickaël Poté che ha realizzato una doppietta. Pregevole la seconda rete che con una deviazione di tacco ha battuto un sorpreso Ofori. Il proibitivo girone con Camerun e Ghana ora sembra meno impossibile per il piccolo Benin.

3) SORY KABA
La Guinea ha deluso nella prima partita ottenendo solo un pareggio con il debuttante Madagascar ma ha avuto di che sorridere per la grande rete del vantaggio del suo attaccante Sory Kaba. Un bel lancio di Diawara ha fatto sì che potesse entrare da solo in area, scartare Melvin con un pallonetto e appoggiare comodamente in rete. Un gol tanto bello quanto alla fine inutile perché la Guinea butta via una grande occasione per assicurarsi gli ottavi di finale.

FLOP 3

1) TUNISIA
Emblema del disastro tunisino contro l’Angola è stato il portiere Ben Mustapha che è stato colui che ha regalato il pareggio all’Angola respingendo corto e male dando così alle “Palancas negras” l’opportunità dell’1-1. Ma è stata tutta la Tunisia a deludere in una partita dai ritmi troppo lenti e con i nordafricani soddisfatti e felici del vantaggio su rigore di Msakni. Giresse non è riuscito a dare un gioco e una manovra alla squadra che addirittura si è trovata sotto nel possesso palla, nei tiri in porta e non è stata nemmeno in grado di avere a suo favore un calcio d’angolo. Queste statistiche devono fare riflettere e se arrivano contro una squadra qualificata per l’allargamento del torneo, allora è il caso di una riflessione dato che contro il Mali sarà tutta un’altra partita.

2) GHANA
Che il periodo d’oro del Ghana fosse finito lo si era capito da tempo. I grandi giocatori fanno parte della vecchia generazione e i nuovi non sembrano ancora ingranare. Sono infatti i veterani Ayew a salvare la sfida con il Benin grazie a due grandi reti di André prima e Jordan poi, ma per il resto c’è stato poco. I ghanesi non sono stati in grado di mettere sotto i ben più abbordabili rivali e sono stati puniti da due gol di Poté. Il pareggio finale tiene ancora tutto in bilico in vista della grande sfida col Camerun.

3) BRAHIM SOULEYMANE
Al suo debutto in Coppa d’Africa la Mauritania si fa fermare dall’emozione e dall’inesperienza. La bella realtà ammirata nelle qualificazioni infatti crolla come neve al sole contro il Mali e l’emblema del disastro finale è il portiere Souleymane. Praticamente fermo su tre dei quattro gol maliani e disastroso nella seconda rete. La pessima respinta su un innocuo tiro di Marega è diventata un assist perfetto per Coulibaly che è stato atterrato ancora dal portiere del Ksar, squadra mauritana. Il Mali può essere la sorpresa del torneo ed era assolutamente favorito e ha dimostrato la sua superiorità e proprio per questo andrebbero evitati certi regali.