I gironi dell’Europeo Under 21 si sono conclusi in maniera amara e inaspettata per l’Italia che dopo sole tre partite deve lasciare una competizione che la vedeva tra le grandi favorite. Ora è tempo di cambiare pagina e ripartire ma intanto vediamo chi ha ha fatto grandi cose e chi meno in questa terza giornata.

TOP 3

1) SPAGNA
Dopo l’inizio negativo contro l’Italia la Spagna ha compiuto in vero e proprio miracolo sportivo, sfruttando anche il passo falso degli Azzurrini. La Roja a Bologna ha fatto vedere grande calcio e ha schiacciato la sorpresa del torneo Polonia facendola passare in un colpo solo da prima a terza del girone. Fabián Ruiz e Ceballos i migliori in campo e autori di due gol, con Fornals, Oyarzabal e Mayoral a completare l’opera per un 5-0 finale che ha distrutto le speranze italiane rendendo così vana la vittoria sul Belgio. Ora sotto con la Francia e ci sarà da divertirsi.

2) GIAN-LUCA WALDASCHMIDT
Dopo il gol alla Danimarca e la tripletta alla Serbia Gian-Luca Waldschmidt non conosce tregua e limiti e contro l’Austria realizza uno dei gol più belli del torneo, sicuramente il migliore in giornata. Il numero dieci teutonico ha scagliato un terrificante sinistro dal limite dell’area battendo così un incolpevole Schlager che ha provato il tuffo. In una giornata non facile per la Germania il gol del talento del Friburgo si è rivelato decisivo per la tranquillità e il passaggio alle semifinali dell’undici di Kuntz che si gode sempre di più il capocannoniere del torneo.

3) NIKOLA VLAŠIĆ
All’interno di una Croazia estremamente deludente l’unica nota positiva arriva da Nikola Vlašić che conferma di essere un grande centrocampista dal sicuro avvenire. Contro l’Inghilterra è arrivata la seconda rete del suo torneo dopo quella all’esordio contro la Romania e che rete. Un destro al volo in corsa dal limite dell’area che ha reso vano il tuffo di Henderson e che ha contribuito per il pari finale tra croati e inglesi, regalando così un punto alle deluse del gruppo C.

FLOP 3

1) POLONIA
Nessuno si aspettava nulla dalla squadra polacca, anzi l’eliminazione sembrava una cosa scontata ma dopo le vittorie su Belgio e Italia si stava iniziando a credere a questo miracolo. A Bologna ci ha pensato la Spagna a riportare tutti con i piedi per terra e il 5-0 finale resta una botta pesantissima da digerire. La paura di vincere o anche solo quella di pareggiare ha tagliato le gambe ai ragazzi di Michniewicz che non sono mai scesi in campo e si sono fatti travolgere dell’onda rossa spagnola. Il pesante passivo ha fatto sì che la Polonia non rientrasse nemmeno tra le possibili ripescate grazie al secondo posto e quindi sapeva già bene a fine incontro che il suo Europeo era finito. Peccato per il finale ma è stata una bellissima realtà.

2) NESSUNA VITTORIA PER L’INGHILTERRA
Si chiude nel più triste dei modi l’Europeo dell’Inghilterra, con la miseria di un punto e nemmeno a San Marino contro la Croazia è arrivata la vittoria. Tre volte in vantaggio e tre volte recuperati dai balcanici è questo il triste esito della nazionale dei Tre Leoni che continua ad avere nella difesa il suo enorme punto debole. Sei gol realizzati non sono pochi, ma i nove subiti sono un’enormità e gli errori individuali hanno fatto aumentare ancora di più i rimpianti inglesi.

3) IL PRIMO 0-0
In un Europeo Under 21 ricco di gol e spettacolo si è dovuto aspettare l’ultima partita del girone per vedere il primo a 0-0 in una sfida non proprio combattuta. Francia e Romania sapevano benissimo a inizio gara che un pareggio avrebbe permesso a entrambe di qualificarsi per la semifinale e pareggio è stato. Pochissime azione offensive, portieri inoperosi con il tristissimo zero nella casella tiri in porta per entrambe le squadre e una lenta agonia prima di arrivare al triplice fischio finale e far scattare la festa franco rumena. I calcoli sono importanti e alla fine è risultato che conta, ma lo spettacolo offerto da queste due nazionali è stato alquanto triste.