Il Basilea aveva dominato per otto lunghi anni il panorama calcistico svizzero. Una supremazia che sembrava non poter finire mai e una superiorità talmente netta da non dare possibilità alla rivali di poter ribattere. Ma da un paio d’anni non è più così e il passaggio nel luglio 2017 al nuovo presidente Bernhard Burgener ha stravolto l’assetto della squadra. Un undici giovane, fatto da talenti del vivaio e giovani acquistati in giro per l’Europa dando così vita a un progetto fresco, nuovo ma con difficoltà a imporsi nel breve periodo.
Ecco allora che a subentrare allo strapotere rossoblu ci ha pensato lo Young Boys e a riportare la capitale Berna al centro del calcio elvetico. Dopo tanti anni di grosse spese, mai ripagate dai risultati, gli YB hanno riportato in bacheca un titolo che mancava dal 1986 e che quest’anno è pronto a bissare. E a confermare il passaggio di consegne tra i due colossi rossocrociati ci han pensato le due sfide disputate in questo campionato. Netto e a dir poco umiliante il 7-1 con il quale i bernesi hanno fatto propria la partita d’andata ma forse ancora più convincente è stato il ritorno disputato domenica. La squadra di Koller aveva il dovere di vendicare la goleada dell’andata e il Sankt Jakob Park si era messo l’abito delle grandi occasioni per spingere i propri beniamini al successo. Nonostante il vantaggio con il tocco ravvicinato di Albian Ajeti la partita è sempre stata controllata dagli ospiti che nel finale hanno accelerato e hanno fatto propria anche la seconda sfida. I calci piazzati e i colpi di testa stanno diventando sempre di più un marchio di fabbrica della squadra di Seoane con un Sulejmani sempre più trascinatore della squadra e capace di mettere un cross perfetto per l’incornata di Ali e pennellare un tiro cross insidioso e beffardo per Omlin. Fassnacht di testa chiuderà il discorso con un 1-3 finale ben più netto di quanto non dica il risultato ma che porta lo Young Boys già a diciotto punti di vantaggio sul secondo posto del Thun dopo sole sedici giornate. Il Basilea crolla e si fa agganciare al terzo posto dallo Zurigo e dovrà battagliare per conquistarsi un posto nei preliminari di Champions League.
Il vento in Svizzera è cambiato e ora sono i bernesi a guardare tutti dall’alto verso il basso grazie alla loro netta e insindacabile superiorità. Il secondo titolo consecutivo è già in cassaforte e quanto tempo ci vorrà prima di detronizzare lo Young Boys dal suo dominio?