L’Uganda sfiora l’occasioni di qualificarsi direttamente ed inciampa contro uno Zimbabwe più combattivo e organizzato del previsto. Nonostante la sconfitta, gli zimbabwesi, avevano già espresso un buon calcio contro l’Egitto dando seguito alla crescita mostrata. Peccato per la poca precisione sotto porta che rende vane le tante buone azioni create: il girone rimane aperto con un punto che riaccende la speranza, sperando in un ko del Congo.

UGANDA, CHE PECCATO! LO ZIMBABWE CONFIDA NELL’EGITTO

L’Uganda pareggia, compie mezzo passo verso la qualificazione e sfiora l’occasione di chiudere i conti con una gara di anticipo: il girone A resta aperto con l’Egitto pronto a balzare in testa nell’agevole partita contro il Congo. Lo Zimbabwe, combatte su ogni pallone e crea con costanza e pericolosità, peccato per il livello tecnico degli attaccanti che sprecano malamente, soprattutto dalla distanza.

Accade tutto nel primo tempo con gli ugandesi che pungono al primo affondo: neanche un quarto d’ora per la realizzazione di Okiwi che si conferma dopo un altro gol nella prima apparizione nel torneo. Seconda marcatura per l’attaccante del Simba che sale momentaneamente in testa alla classifica cannonieri. Nonostante il vantaggio, gli avversari non abbassano il ritmo e, prima del duplice fischio, conquistano il pari: il colpo è di Billiat che trafigge l’incolpevole Onyango dall’aria piccola. Nella ripresa tanti contropiedi ma pochissime conclusioni con tentativi vani dalla distanza che non impensieriscono gli estremi difensori.

Il pari per l’Uganda può rivelarsi un mezzo passo falso: con la vittoria, la qualificazione del gruppo A sarebbe stata messo in tasca a prescindere dal risultato di Egitto-Congo. Se i faraoni dovessero vincere o pareggiare, potrebbe entrare in gioco la logica del “biscotto”: in entrambi i casi, nello scontro diretto finale, un pari qualificherebbe entrambe le nazionali, buttando fuori contemporaneamente Zimbabwe e Congo. Solo in caso di ko, l’Egitto potrebbe rischiare di non passare, a svantaggio di un Uganda che dovrà essere perfetta nel confronto diretto. Gli ugandesi sono stati bloccati dal muro nemico eretto davanti Chigova, che non viene impegnato troppo. Tanti tiri forza e poca lucidità, questo atteggiamento potrebbe essere fatale in un match contro Salah e compagni. Lo Zimbabwe spera ancora nel miracolo, rimanendo aggrappatto all’ultima chance che potrebbe arrivare dall’impresa del Congo, ma con un piccolo particolare: nello scontro diretto finale, servirà obbligatoriamente un successo.