Un gol a testa per Nizza e Bordeaux nell’anticipo dell’Allianz Riviera in una partita che non permette alle due squadre di portare a casa 3 punti determinanti in ottica europea. Nel derby tra vecchie conoscenze di Juve e Inter, Vieira e Paulo Sousa non vedono prevalere i propri reparti offensivi apparsi lontani dalle aspettative delle rispettive tifoserie. Si prende la scena, ancora una volta, Youcef Atal.

Il terzino classe ’96 ha firmato un’altra partita da protagonista confezionando l’assist al bacio per Lees Melou in occasione del vantaggio e giocando un’ottima partita in copertura. Alla voce ‘giocare le due fasi’ appare il volto dell’algerino, che porta a casa ben 13 dei 16 contrasti in cui è stato coinvolto fornendo ben 3 passaggi chiave e vincendo il 69% dei dribbling. Sulla coscienza ha, suo malgrado, il mancato gol del vantaggio a dieci minuti dalla fine quando in tuffo di testa manda out la respinta di Costil sul tiro di Maolida. L’unica attenuante è il precario equilibrio.

Restando in Costa Azzurra, deludono molto le prestazioni di Cyprien, Dante e del ritrovato tandem offensivo. Dolberg e Ounas sono apparsi lontani dalla migliore forma e la sostituzione di Ganago all’intervallo è apparsa singolare da questo punto di vista.

Paulo Sousa ha qualcosa da recriminare in zona gol dopo un primo tempo produttivo, ma sprecone. Subito dopo la rete del vantaggio nizzardo, i Girondini hanno portato diversi pericoli nell’area avversaria scontrandosi con Benitez. Le occasioni migliori sono per Tchouameni e De Preville con il primo abile nel rubare palla a Cyprien e calciare a giro sul secondo palo; il secondo, plasmato letteralmente nella gestione del tecnico ex Viola, sciupa da pochi passi un colpo di testa comodo tirato a occhi chiusi.

Jimmy Briand si conferma àncora a cui appendersi nei periodi più bui. Nonostante la quarta rete in campionato arrivi su rigore (il primo della stagione per il Bordeaux), sfrutta subito l’occasione per arrivare al pareggio a inizio ripresa. In occasione del rigore è abile Kamano a eludere con abile mossa la marcatura di N’Soki anche se sarà l’unico acuto di una partita sottotono. Da sottolineare ancora una volta la prova di Otàvio, solito riferimento della mediana con tra i piedi tantissimi palloni e un margine di errore molto contenuto. 110 palloni toccati, il 96% di passaggi riusciti e l’86% di lanci riusciti sono un bottino di tutto rispetto se sommati a una presenza capillare sul rettangolo di gioco.

Il titolo di MVP spetta ad Atal e Otàvio quindi col terzino del Nizza sempre più nei cuori dei tifosi. Il Chelsea sembra sondare il terreno per gennaio, ma è probabile che se ne riparli a fine anno. I 35mln richiesti non sembrano un problema per Abramovič: perdere il 23enne algerino, però, sarebbe un problema per il Nizza.