Maledetti rigori. Come nel 2013, anche questa volta sono i tiri dagli undici metri a decidere a sfavore dell’Italia la sfida finale. Gli azzurrini sono così costretti a rimandare la prima vittoria di un Europeo Under 17, sul tetto d’Europa ci va l’Olanda.

Il tutto al termine di una gara ricca di emozioni, in cui alla fine gli Orange hanno avuto la meglio meritatamente, anche in nome di una qualità superiore.
I nostri hanno comunque fatto una gran figura, mostrando i buoni progressi delle Nazionali giovanili azzurre degli ultimi anni.

– La gara  Gli azzurri ritrovano capitan Riccardi dopo la squalifica scontata in semifinale, con il pur ottimo Fagioli che va in panchina. Al suo posto nella mischia Ricci, in nome di una maggior copertura a centrocampo.
Tra le fila olandesi Tavsan viene preferito a Brobbey (classe 2002 e di un anno sotto età) rispetto alla semifinale vinta con i padroni di casa inglesi.

A Rotherham parte meglio l’Olanda, con un’Italia che appare distratta in difesa in alcune circostanze. Al 12′ Gravenberch prova a mettersi in proprio e coglie una traversa a seguito di un tiro “alla Del Piero” scagliato dal limite dell’area.
Gli azzurri hanno un baricentro più basso rispetto agli avversari, e sono ancora gli orange a rendersi pericolosi sugli sviluppi di una punizione dal limite. E’ bravo Russo, però, a dire no.
Sull’azione successiva Gyabuua non riesce a deviare in porta da due passi, non raccogliendo il bel traversone di Ricci da sinistra.

L’Italia è meno propositiva degli olandesi, ma con il passare dei minuti acquisisce coraggio, pur continuando a arrivare seconda su quasi tutte le seconde palle. In chiusura di tempo squillo italiano, con Korevaar bravissimo a deviare in corner il tiro di Ricci.

La ripresa inizia con il gol del vantaggio olandese: tiro di un Burger davvero superlativo che è deviato da Armini. La traiettoria, beffardamente, scavalca Russo e si infila sotto la traversa.
L’Italia fatica a creare chance da gol, ma non demorde e dopo essersi riorganizzata trova clamorosamente un uno-due vincente.
Al 60′ Ricci raccoglie il bell’assist di Fagioli e da fermo, al limite dell’area, trova un gol pazzesco. Due giri di lancette e segna ancora l’Italia: ancora decisivo Fagioli nella costruzione dell’azione, ma poi è uno strepitoso tiro a giro di Alessio Riccardi a battere Korevaar, inerte.
L’Italia sembra aver in possesso della situazione, ma al 70′ viene punita dal subentrato Brobbey, che insacca un cross basso proveniente da sinistra. Non bene la difesa nell’occasione, schierata ma impreparata nell’occasione.
Un verdetto tutto sommato giusto, se non altro per la maggior supremazia territoriale in dote a Redan e compagni per tutti gli 80′ di gioco.

La frustrazione per una vittoria che sembrava essere vicina la potrebbe portare via l’uomo decisivo dei due turni precedenti, Edoardo Vergani.
La punizione da posizione favorevole finisce però alta non di molto.

La gara si trascina quindi ai rigori, con i due errori iniziali dal dischetto che hanno condizionato un intero cammino. Un cammino che, comunque, rimane positivissimo.
Quei rigori, purtroppo, restano maledetti per la Nazionale Under 17.

 

Italia (4-3-1-2): Russo; Barazzetta, Armini, Gozzi Iweru, Brogni; Gyabuaa, Leone (dal 55′ Fagioli), Ricci; Greco; Vergani, Riccardi.

Olanda (4-3-3): Korevaar; J. Maduro, van Gelderen, Mamengi, Hendriks; Q. Maduro, Gravenberch (dal 69′ Brobbey), Burger; Ihattaren, Redan, Tavsan (dal 64′ Summerville)

Sequenza rigori: Burger gol, Armini parato, Ihattaren gol, Vergani parato, Maduro gol, Greco gol, Hendriks gol