Turno infrasettimanale in Premier League: il match più interessante metteva di fronte Manchester United ed Arsenal. La sfida dell’Old Trafford significava molto per entrambe le squadre. I Red Devils, reduci da due pareggi consecutivi (contro Crystal Palace e Southampton), erano obbligati a cambiare marcia per non perdere altro terreno dalla zona europea. Discorso diverso per i Gunners che, dopo il bel successo contro il Tottenham, cercavano la conferma per tenere il passo proprio degli Spurs. Alla fine, però, la gara termina in parità; il risultato di due a due non serve a nessuna se non alle avversarie che allungano su due contendenti pericolose per la Champions.

Arsenal, stavolta Lacazette non basta

Proprio come contro il Tottenham, o quasi; l’Arsenal passa in vantaggio con Lacazette (in un discreto momento di forma a giudicare dalle ultime due partite di Premier) ma questa volta non è sufficiente perché lo United non ha mai mollato e, complice anche una fase difensiva non perfetta dei Gunners, alla fine si è portato a casa un buon punto. Mourinho deve essere soddisfatto del risultato finale vista la difficoltà della sua squadra con un Arsenal in costante crescita giornata dopo giornata. Emery sta facendo un lavoro straordinario ma deve limare un ultimo, importantissimo, dettaglio: quello de cinismo. Anche questa sera, infatti, l’Arsenal ha creato varie occasione ma gli è mancata la cattiveria per chiudere la gara; un problema che i Gunners si portano dietro dalla gestione Wenger quando erano considerati “belli ma perdenti”. Etichetta da cancellare perché, nel calcio, l’estetica conta fino ad un certo punto; la cosa veramente importante sono i risultati.

United, altra occasione persa

Ok, oggi non era né il Crystal Palace né il Southampton. Il problema, però, è che miglioramenti in questo United non se ne vedono. Mourinho sembra un capitano senza il controllo della squadra: una situazione da risolvere perché la stagione va avanti e l’Europa si allontana.