A volte sembra che colui che tesse i fili del destino sia in possesso uno spiccato senso dell’umorismo, per un ironico scherzo del destino, infatti appena due giorni dopo l’elezione di Donald Trump a nuovo Presidente degli Stati Uniti, la nazionale americana affronterà il Messico, nel primo incontro del girone di qualificazione ai prossimi Mondiali in Russia.

Si proprio quel Messico che Trump ha tanto osteggiato in campagna elettorale, basti pensare che la costruzione di un muro per dividere i due paesi, ed evitare così l’immigrazione clandestina degli ispanici, è stato uno dei punti cardine del suo programma. Tutto questo va ad inserirsi in una rivalità storica, che ha comprensibilmente radici che trascendono il mondo del calcio. Da una parte abbiamo quella che probabilmente è ancora oggi la prima potenza economica mondiale, la terra delle grandi possibilità, dall’altra un paese che avrebbe grandi risorse, ma osteggiato da una criminalità organizzata che limita le potenzialità di una nazione comunque in crescita.

Tutti questi sentimenti andranno quindi a collidere nell’infuocata sfida che avrà luogo venerdì 11 novembre al MAPFRE Stadium, di Columbus, Ohio. Le due compagini si contendono praticamente in duopolio la supremazia nel calcio nordamericano e vogliono entrambe presentarsi al prossimo Mondiale vincendo il girone di questa area geografica, che comprende anche Panama,  Trinidad e Tobago, Honduras e Costarica.

Jürgen Klinsmann, per riavvicinarsi ai tifosi americani, che lo hanno a lungo criticato dopo i non esaltati risultati ottenuti con la nazionale, ha deciso di convocare più calciatori che militano nella MLS, e dissipare così una vecchia polemica sul livello del campionato a Stelle e Strisce. Fra questi da tenere d’occhio vi è sicuramente Jozy Altidore, assoluto protagonista dei playoff della Major League Soccer con i suoi Toronto FC, con i quali ha raggiunto la finale di Eastern Conference. In questa stagione ha messo a segno 10 reti in 33 presenze, i difensori della Tricolor dovranno marcarlo stretto per evitare grattacapi.

Uno di questi è Héctor Moreno, difensore centrale del PSV Eindhoven e pilastro della nazionale di Osorio, la sfida fra lui e il marcantonio al centro dell’attacco degli Stati Uniti sarà una delle chiavi di volta della partita, e se in avanti Chicharito, Vela e Giovani dos Santos faranno il loro, i messicani potrebbero strappare un’importantissima vittoria fuori casa.