Questa sera Valencia e Arsenal si giocheranno la possibilità di giocare la finale di Europa League di Baku. Un’opportunità importantissima per due squadre che ormai vedono la vittoria di questa Coppa come l’unico modo possibile per entrare in Champions League. Inoltre un titolo europeo non fa mai male, e anzi queste squadre sanno bene cosa vuol dire sfidarsi per un titolo.
Il 14 maggio 1980 allo Heysel di Bruxelles Taronja e Gunners si sfidarono per l’assegnazione della ventesima edizione della Coppa delle Coppe. Un titolo spesso snobbato, considerato come il terzo per valore e importanza ma che senza dubbio diventava oggetto del desiderio una volta che si arrivava all’ultimo atto. Fu un cammino trionfale quello della squadra allenata dalla leggenda Alfredo Di Stéfano dove conobbe una sola sconfitta in semifinale con il Nantes, poi ribaltata con un netto 4-0, e l’unico pareggio fu quello interno contro i Rangers Glasgow, prontamente rimediato con il perentorio 1-3 di Ibrox. Da incorniciare furono i due quarti di finale con il Barcellona dove i portagonisti furono i due campioni del mondo Kempes e Bonhof nel 4-3 del Mestalla e lo 0-1 del Camp Nou.
L’Arsenal invece ebbe non pochi problemi a eliminare agli ottavi il Magdeburgo e soprattutto in semfinale la Juventus. Contro i tedeschi orientali il 2-1 di Highbury fu difeso con le unghie e con i denti in trasferta per 2-2 ma con la Vecchia Signora le due partite furono thriller. A Londra finì 1-1 con Bettega a venire in soccorso degli inglesi nel finale con un autogol che pareggiò la rete di Cabrini e a Torino fu Vaessen a due minuti dalla fine a trovare la rete della qualificazione e della finale.

In terra belga le squadre faticarono a esprimere il loro pontenziale e non ne uscì una grande partita nonostante i grandi nomi in campo. Pereira dovette intervenire in qualche conclusione da fuori area ma nulla più e la partita finì 0-0 portando la sfida dunque ai calci di rigore. I due uomini simbolo delle due squadre si presentarono come primi rigoristi ma sia Kempes che Brady si fecero neutralizzare la conclusione da Pereira e da Jennings. I successivi quattro tiri vennero tutti segnati e si andò così ai tiri a oltranza. Arias non sbagliò per gli spagnoli mentre Graham Rix si fece parare la conclusione, un errore decisivo che costò all’Arsenal la Coppa che prese la strada di Valencia.
Una notte magica e indimenticabile quella di Bruxelles per il popolo valenciano che poteva così tornare a sollevare al cielo un titolo europeo dopo le Coppe delle Fiere dei primi anni ’60. Questa sera si scriverà un altro capitolo di questa sfida che per anni è stata una classica del calcio europeo e dopo le grandi rimonte di Liverpool e Ajax anche il Valencia vuole regalarsi un sogno chiamato Europa League.