Il Valencia formato coppe prende sempre più forma, anche con un pizzico di rivalsa. Una vittoria importantissima quella sul Betis in semifinale di Copa del Rey, una qualificazione che toglie grosse soddisfazioni a una delle tifoserie più calde ed esigenti di Spagna e che non aspettavano altro che il riscatto dopo alcune stagioni complicate e le delusioni dell’avvio di campionato.

Poi eliminare il Betis è stato ancora più bello. Perché le due squadre si erano di fatto già sfidate anche fuori dal campo: per la scelta dello stadio della finale erano in lizza il Mestalla e il Villamarín, con la vittoria dello stadio sivigliano alle ultime votazioni. E proprio lì in quello stadio si sono consumati i primi due atti di questa sfida: il sorteggio che ha accoppiato le squadre, svolto fisicamente all’interno dell’impianto (prima volta della storia che un sorteggio della Copa si effettuava fuori da Madrid), e poi la sfida d’andata, chiusa con un 2-2 che ha spalancato le porte al Valencia in vista del ritorno.

1-0 a Mestalla, Rodrigo decide partita e qualificazione. In finale ci è andato lo stadio del Betis ma la squadra del Valencia e sicuramente ai tifosi va meglio così. Una sfida secca contro il Barcellona, sulla carta quasi impossibile sì, ma se c’è una squadra che in questo decennio di dominio blaugrana ha saputo ottenere punti contro il Barça quello è proprio il Valencia. I migliori di tutti al Camp Nou, i più ossessivi nel proprio supporto in casa contro gli avversari di una vita, a volte anche superando i limiti consentiti.

Il piano del calendario del Valencia adesso è in pieno ordine: la finale è stata raggiunta ma ci saranno due mesi prima di giocarla. Tempo sufficiente per provare a conquistarne un’altra di finale di coppa, quella di Europa League, dove senza l’interferenza di un altro torneo si può provare a fare davvero bene. Il sorteggio è stato favorevole, ora bisogna provare a sognare in grande, soprattutto perché il campionato rischia di dare più delusioni che sorprese e rimanere a bocca asciutta in una stagione così sarebbe davvero un peccato.