Il Valencia sta vivendo un 2019 molto positivo e lo testimonia la posizione in classifica oltre che il raggiungimento dei quarti di finale di Europa League. La sesta posizione attuale, con solamente 3 punti di distacco dal Getafe quarto, rappresenta quasi una sorpresa visto che fino alla pausa natalizia i pipistrelli non sembravano in grado di mettere in fila buoni risultati per dare l’inseguimento alle zone di classifica che contano davvero.

Dall’inizio del 2019 il Valencia ha perso una sola partita in Liga, dal 2-1 subito per mano dell’Alavés ad inizio gennaio, Marcelino e i suoi ragazzi hanno ingranato la marcia giusta trovando 5 vittorie e 6 pareggi. Se il Valencia è riuscito a trovare questo ottimo ruolino di marcia lo deve soprattutto ad una fase difensiva che sta facendo la differenza. Basti pensare che solamente l’Atletico Madrid ha subito meno gol, 19, rispetto ai 23 di una squadra che sta costruendo la propria rimonta verso il quarto posto proprio partendo proprio dal pacchetto arretrato. Un altro dato che serve a far capire quanto di buono stia facendo la squadra allenata da Marcelino dal punto di vista difensivo è il numero dei clean sheet. Neto ha chiuso per ben 10 volte la saracinesca della propria porta con Jaume che contribuisce a raggiungere l’ottimo traguardo di 12 partite senza subire reti.

Ovviamente quando si parla di fase difensiva si intende tutto l’insieme di come si muove una squadra quando deve difendere la propria porta. In questo senso sono cresciute di livello le prestazioni dei centrocampisti, sia centrali che di fascia, e questo ha permesso al Valencia di trovare un equilibrio tattico difficilmente pronosticabile dopo una prima parte di stagione a dir poco sottotono. Se da una parte c’è una difesa che sta tenendo egregiamente, dall’altra il Valencia ha il quinto peggior attacco della Liga. Strano a dirsi visti i nomi degli attaccanti a disposizione di Marcelino, a partire da Rodrigo che si è guadagnato il posto da titolare nella Spagna di Luis Enrique ma che con la maglia del Valencia non riesce proprio a dare continuità al suo rendimento. Sono solamente 5 i gol segnati dal classe 1991 in 26 presenze, uno in più di Gameiro. Segue a 2 reti Santi Mina che nella scorsa stagione era stato fondamentale a partita in corso ma che ad oggi non sembra ancora aver trovato la quadra per risultare decisivo.

La fase difensiva del Valencia funziona eccome, ora però Marcelino deve trovare il modo di far rendere al meglio le sue punte visto che i numeri non rispecchiano le qualità degli interpreti. Se si vuole puntare al quarto posto servono i gol degli attaccanti, Rodrigo su tutti è chiamato a migliorare i propri numeri visto che in nazionale sembra trovare il gol con maggior facilità. Anche gli esterni offensivi come Guedes e Cheryshev, o in alternativa Soler, devono cambiare marcia per poter servire al meglio le punte e perché no, riuscire anche a segnare qualche gol in più visto che le qualità ci sono.