Un allenatore insoddisfatto del suo nuovo terzino destro si è affidato a un’ala per sopperire all’infortunio dell’altro potenziale titolare. Così, sostanzialmente, è nato il nuovo Valentino Lazaro. Certo parlare di una ‘nuova versione’ di un classe 1996 può sembrare un’esagerazione, ma non è in fondo così sbagliato, visto che il 23enne austriaco può davvero iniziare una nuova fase della sua carriera.

Nato a Graz da padre angolano e madre greca, Lazaro è arrivato presto al Red Bull Salisburgo, la squadra più ricca e al momento più vincente della sua nazione per ovvie ragioni economiche. A 16 anni, 7 mesi e 10 giorni ha anche fatto il suo esordio tra i professionisti, diventando il più giovane di sempre a giocare una partita di Bundesliga austriaca. Lo hanno seguito tantissimi club tra cui Inter e Real Madrid, le voci di mercato gli sono girate intorno da subito visto il suo grande potenziale tecnico, abbinato a rapidità di gamba e di esecuzione. Allora però era ‘solo’ un trequartista, doveva ancora diventare il giocatore duttile che oggi conosciamo.

Ha creduto in lui l’Hertha Berlino, che lo ha rilevato dal Salisburgo in prestito con diritto di riscatto fissato a 6.5 milioni nell’estate 2017. In Germania, in una squadra fatta da tanti giovani, ha subito trovato la sua dimensione nel ruolo di ala destra nel tradizionale 4-2-3-1 che proponeva Pal Dardai. Dopo tanta panchina nelle prime giornate, in inverno è diventato un perno della squadra grazie alla sua capacità di saltare l’uomo e generare occasioni da goal. Un esterno vecchio stile, che gioca sulla fascia del suo piede forte e che fatica di più se chiamato a giocare a piede invertito, come è capitato in alcune occasioni. Anche perché il sinistro non è propriamente la sua arma migliore.

Quest’anno la stagione dell’Hertha è iniziata diversamente, dopo la cessione di Mitchell Weiser al Leverkusen. Il sostituto naturale doveva essere Lukas Klünter, arrivato dal Colonia, ma ha ampiamente deluso sin dalla pre-stagione. Dardai si è dovuto inventare qualcosa di nuovo in assenza di Peter Pekarik, veterano dell’Alte Dame, che va verso i 33 anni ed è da tempo alle prese con problemi fisici che ne limitano il rendimento. Ha scelto di cambiare modulo, giocare con tre difensori e affidare la fascia destra a Lazaro.

I primi tempi sono stati problematici, perché il classe 1996 ha tanti pregi, ma tra questi non rientrano i compiti difensivi. Ben presto però ci ha fatto l’abitudine, tanto che l’allenatore ungherese lo ha anche retrocesso in alcune occasioni come terzino destro di una difesa a quattro a tutti gli effetti, anche se con un modulo più difensivo, con i centrocampisti più bloccati. A volte è anche stato schierato da ala, nel suo vecchio ruolo, quello in cui si esprime comunque al meglio delle sue potenzialità.

Lazaro

In molti hanno definito Lazaro “il più grande talento austriaco dai tempi di Alaba”.

Lazaro ha ottima corsa, un buon fisico e soprattutto sa saltare l’uomo con grande facilità. Non ha tanti goal nei piedi, piuttosto è un giocatore che crea tante occasioni, soprattutto perché spesso arriva negli ultimi 16 metri avversari e sa giocare a testa alta leggendo i movimenti degli attaccanti, cosa che fa molto bene. Ha qualità, sa fare uscire il pallone e aiuta la manovra. Non si limita a ricevere, aspettare la palla e puntare l’uomo. Meno bene ha funzionato la fase difensiva, in cui è un giocatore ancora tutto da costruire, com’è naturale che sia avendo appena cambiato ruolo. La sua applicazione fa però pensare che possa diventare un giocatore importante anche in non possesso.

Un giocatore intelligente, dalla spiccata personalità, volenteroso, che sta mostrandosi capace di reinventarsi in un altro ruolo senza perdere ciò che lo contraddistingueva fino all’anno scorso, quando era stato uno dei migliori esterni d’attacco della Bundesliga. In due stagioni all’Hertha Lazaro ha collezionato 65 presenze con 5 goal segnati e 13 assist. Alla sua crescita in Germania è corrisposta anche una scalata alle gerarchie della nazionale austriaca, di cui è un titolare inamovibile da due anni a questa parte, dopo aver esordito a 18 anni e 2 mesi. 

Le strade del calciomercato potrebbero portarlo lontano da Berlino, soprattutto perché l’Inter sembra sempre più interessata ad averlo in rosa. Tutto fa pensare che possa essere utilizzato come terzino destro o come esterno a cinque, anche se per caratteristiche e retaggio forse il ruolo in cui si esprimerebbe meglio sarebbe quello di ala destra. Il costo, in ogni caso, potrebbe essere vantaggioso: l’Hertha ha budget limitato per i trasferimenti e, benché abbia poca necessità di operare grossi cambiamenti, potrebbe decidere di rinunciare a Lazaro per una cifra intorno ai 20 milioni di euro. Per uno che fino a pochi anni fa provava a ‘vendersi’ pubblicando su YouTube video da giocoliere, San Siro sarebbe un traguardo enorme. E, allo stesso tempo, il punto di partenza del ‘nuovo’ Lazaro. Sì, anche a 23 anni.