Inizio da incubo per Van Bommel che perde contro l’Ajax nella Johan Cruijff Schaal e, tre giorni dopo, incassa un pesante ko in casa del Basilea, abbandonando prematuramente il sogno Champions. Preliminari ostici che condannarono i Boeren anche due anni fa: il tecnico biancorosso è chiamato a fronteggiare una piccola crisi già al via della stagione. Cosa è cambiato nel club di Eindhoven?

PSV IN CRISI: DALLO SCUDETTO PERSO ALL’ADDIO ALLA CHAMPIONS

Il Psv si presente, allo start dell’Eredivisie, nel peggiore dei modi con due sconfitte pesantissime in soli tre giorni: persa la Johan Cruijff Schaal e addio Champions con il Basilea che trionfa nel ritorno del secondo turno preliminare. Notte fonda per Van Bommel che, dopo un anno stellare, ha iniziato a perdere le redini sul finale dello scorso campionato con il sorpasso di Ten Hag a poche giornate dal termine.

Il nuovo cammino non è dei migliori: in Supercoppa d’Olanda, il Psv ha dimostrato di avere ancora un gioco approssimativo, poco aggressivo e con problemi difensivi. L’Ajax passeggia nonostante l’ottima gara di Lozano, ancora sulla lista dei partenti con il Napoli che resta alla finestra, impegnato nella trattativa per Icardi. Bergwijn non brilla nel ruolo di centrocampista, mentre Malen e Bruma da punte, non incidono come viene richiesto, nonostante il neo acquisto sia l’unico che sta gonfiando regolarmente la rete.

Sicuramente le cessioni sono state pesantissime e i nuovi innesti non ancora all’altezza dei partenti: Luuk de Jong è volato a Siviglia, Angelino al Manchester City, Mario Junior all’Heracles (prestito) e Schwaab svincolato. La società ha provato a colmare questi vuoti riportando alla base Lammers (stagione da 16 reti quella passata all’Heerenveen), Bruma dal Lipsia, Boscagli dal Nizza, Afellay svincolato e Luckassen dall’Herta Berlino. Tutti questi nuovi volti non sono stati ancora utilizzati da Van Bommel che ha dato precedenza ai vecchi della rosa che ha già allenato nello scorso anno. Lammers, nell’andata contro il Basilea, aveva regalato il pari per poi permettere a Malen di siglare il definitivo 3-2 in pieno recupero. La vera nota dolente è il gioco: contro il Basilea, il Psv non ha giocato male ma non si è reso mai realmente pericoloso, con un possesso palla sterile e una formazione troppo ferma sulle sue gambe. Ok verticalizzazioni e accelerazioni, ma non c’è una vera e propria impronta di tattica. La grinta, il fraseggio veloce, il pressing asfissiante e una rosa improntata all’attacco sono scomparse insieme al titolo nelle ultime giornata dello scorso anno.

Van Bommel è chiamato a svegliare una squadra che a tutte le carte in regola per contrastare l’Ajax in un’Eredivisie che parte tra mille difficoltà. Due ko così pesanti sono una doccia fredda in vista del primo impegno di campionato che andrà in scena nel weekend del 3-4 agosto. Ora, il vero obiettivo, resta quello di centrare la qualificazione di Europa League, passando sempre dai preliminari: uscire dalle coppe europee già nel mese di agosto potrebbe essere una batosta enorme per Eindhoven e per le sorti di un allenatore che inizia a far traballare la panchina.