Il Valencia è una tra le più piacevoli sorprese della Liga 2017/2018. Gli apprezzamenti su questa realtà, che ha tenuto testa al Barcellona per un girone intero, sono arrivati da chiunque e anche giustamente, ci sentiamo di dire. È sopraggiunto l’anno nuovo e questo 2018 ha portato al Mestalla due nuovi calciatori: un argentino e un francese. Stiamo ovviamente parlando di Luciano Vietto e Francis Coquelin. Riusciranno i due a integrarsi negli schemi di Marcelino e a fornire un aiuto importante alla causa valenciana? E soprattutto, il Valencia si sta muovendo nel modo giusto sul mercato?

Rispondiamo rapidamente all’ultimo interrogativo. Si, il Valencia si sta muovendo nel modo giusto, comprando dove serve nelle possibilità economiche del club. Sia Coquelin che Vietto sono due acquisti mirati in reparti come il centro del campo e l’attacco, in cui la squadra di Marcelino necessitava rinforzi. Se poi i due calciatori lasceranno il segno con questa maglia è un altro paio di maniche, ma la direzione intrapresa dal Valencia è senza ombra di dubbio quella giusta.

Luciano Vietto, una grande occasione

Sono trascorsi poco più di 5 anni da quel 4 Settembre 2012 che per Luciano Vietto rappresenta una data indimenticabile. Era il giorno e l’anno del suo esordio da titolare con la maglia del Racing Avellaneda, esordio che l’argentino classe ’93 condì con una tanto fantastica quanto inaspettata tripletta, finendo sulla bocca di tutti. Presentarsi così al mondo del calcio è positivo a metà, perché o sei nettamente superiore agli altri già a 18 anni oppure il destino ha voluto prendersi un po’ gioco di te.

Diciamo che se il primo dei tre gol è questo allora non aiuti a risolvere il dubbio sulle tue qualità. Solo un paio di stagioni più tardi il talento di Balnearia vola via dall’Argentina, destinazione Vila-Real per 5.5 milioni di euro. Una stagione da protagonista con la maglia del submarino ( 20 gol e 8 assist in 48 presenze ) convincono l’Atletico a sborsare 20 milioni per lui. Da qui il declino: a Madrid non c’è spazio per lui che ha bisogno di tempo per ambientarsi in un grande club. Il prestito al Siviglia in cui non riesce a far ricredere gli scettici e poi di nuovo l’Atletico, nel quale in questi 6 mesi ha collezionato solo pochi spezzoni.

Pochi giorni fa il Valencia l’ha strappato con forza allo Sporting Lisbona che stava per aggiudicarsi il talento argentino. I pipistrelli hanno scelto di credere in lui, in questo classe ’93 che gli emissari valenciani seguivano già ai tempi del Racing. E i presupposti per fare bene ci sono tutti:

  • Vietto non arriva come una promessa, ma come un calciatore in cerca di riscatto che dovrà faticare molto per guadagnare minutaggio e togliere il posto alla coppia titolare Zaza-Rodrigo.
  • Il tecnico Marcelino conosce il ragazzo, perché era lui l’allenatore del Villarreal nella stagione 2014-15, quella dei 20 gol e 8 assist.
  • All’esordio da titolare con la maglia del Valencia ha regalato una tripletta ai suoi tifosi, una coincidenza?

Chi è Francis Coquelin?

La curiosità ci stimola a porci la domanda su quale sia la vera identità del francese Francis Coquelin. Senza dubbio il centrocampista lanciato da Wenger è un calciatore determinato, che fa dell’aggressività e al contempo dell’ordine due delle sue caratteristiche principali. A livello tecnico non era certo tra i migliori nella mediana dell’Arsenal, ma questa è stata sorprendentemente la sua maggiore fortuna. Circondato dai vari Ramsey, Santi Cazorla, Wilshere, Ozil, è riuscito a imporsi come distruttore del gioco, riuscendo a dare equilibrio ad una squadra a cui questo fattore fondamentale è sempre mancato ( e manca tutt’ora). L’arrivo di Xhaka gli ha da un anno a questa parte sbarrato le porte e lui ha deciso di abbandonare il suo maestro Wenger per una nuova interessante avventura.

In conferenza stampa ha dichiarato di essersi confidato con molti dei suoi compagni all’Arsenal. Tutti, da Bellerin a Santi Cazorla, passando per Monreal e Mustafi, gli hanno consigliato di firmare per il Valencia. I pipistrelli lo avevano corteggiato già in estate, decidendo poi di abbandonare questa pista perché il francese voleva provare a riconquistarsi la titolarità all’Arsenal. La chiamata di Marcelino è stata ancora un volta decisiva, perché ora Coquelin ha un tecnico che crede in lui, che per lui ha investito ben 14 milioni di euro. E ipresupposti per fare bene sembrano esserci anche qui:

  • Coquelin non avrà pressioni fin da subito, avrà tempo per ambientarsi grazie alla coppia perfetta (a livello di armonia) composta da Parejo-Kondogbia, duo difficile da scalzare.
  • Se il giovane Maksimovic può considerarsi il vice Parejo, lui sarà il vice Kondogbia, e in questo Valencia potrà essere protagonista anche senza giocare dal primo minuto.