Il Giappone e la Spagna, mai così vicini come adesso. David Villa giocherà nel Vissel Kobe, la squadra di Andrés Iniesta. Un’accoppiata di fenomeni che si ritrova, la storia della Spagna con qualche anno di troppo per fare la differenza ai massimi livelli ma ancora con una classe infinita.

L’Illusionista e il Guaje, due leggende assolute del calcio spagnolo: il centrocampista più forte di sempre del suo Paese, anche match winner dell’unica finale Mondiale disputata, nella stessa squadra del miglior marcatore all-time della Roja. Non saranno brillanti come ai tempi migliori ma è innegabile che sarà un’emozione vederli giocare assieme.

Anche perché assieme hanno scritto pagine di calcio incredibili e sollevato tantissimi trofei. Impresa non complicata viste le maglie che hanno vestito: Barcellona e nazionale spagnola, nei periodi più vincenti della storia di entrambi. Con il Barça hanno vinto assieme due campionati, una Copa del Rey, due Supercoppe di Spagna, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club; in nazionale invece i successi sono l’Europeo del 2008 e il Mondiale del 2010, ed è un peccato che un infortunio privò Villa della possibilità di giocarsi anche l’Europeo del 2012, poi vinto dai suoi compagni.

Dieci titoli assieme, un’enormità per due compagni che hanno giocato nello stesso club solamente per tre stagioni. Sintomo di un’era che ha scritto storia e leggenda allo stesso capitolo. Ora Villa e Iniesta chiuderanno la carriera assieme, possibilmente tornando a vincere un altro titolo, che oltre a dare spettacolo, è la cosa che è venuta loro sempre più naturale in carriera.