Vincent Kompany annuncia di non essere più il capitano del Manchester City. Sabato.Ore 12. Sui profili social dell’Anderlecht, spunta un video. I colori sono accesi, il viola lo fa da padrone: si parla di Mauves, ma soprattutto si intravede un ombra:

Come nel video si evince, uno dei calciatori che ha rappresentato meglio il movimento sportivo belga, è ritornato a casa. In seguito al video, viene ufficializzata la nuova posizione dell’ex capitano della nazionale belga all’interno di una società in continua collisione con i tifosi a causa della sfortunata stagione che ha vissuto. Kompany sarà un allenatore/calciatore per i prossimi 3 anni, con il pieno appoggio sul lato dirigenziale anche sulla campagna acquisti.

Subito dopo l’uscita del video, Kompany ha salutato i suoi tifosi del Manchester City, di cui è stato capitano nel periodo d’oro. Per lui  360 presenze, 20 reti e una bacheca da fare invidia con 4 Premier League, 2 FA Cup, 4 League Cup e 2 Community Shield. Parole di encomio anche verso il presidente Mansour: «Mansour ha cambiato la mia vita e quella di tutti i tifosi del City»

 

Ma le parole che hanno infiammato maggiormente i tifosi Mauves, sono quelle che poi ridefiniscono i termini del ritorno del figliol prodigo a casa.

«And yet I choose to rebel against what an end wants to be. I choose to be grateful for the past but remain ambitious and driven for the future.
For the next 3 years, I will take up the role of Player-Manager of RSC Anderlecht. 
Belgium’s finest»

I primi pensieri sul futuro per Kompany erano arrivati all’indomani degli impegni internazionali con i Diavoli Rossi. L’arrivo a Bruxelles, ma soprattutto la visita agli uffici dirigenziali dell’Anderlecht durante le ore di riposo, erano stati una dolce sonata nostalgica per l’ex capitano del City. Dispiaciuto per non aver trovato la famiglia Vanden Stock al comando dei Mauves, Kompany ha avuto la possibilità di poter chiacchierare con il nuovo presidente Coucke e il direttore sportivo Frank Arnesen.

La discussione sul momento nero dei Viola, si è poi protratta con un interesse specifico da parte di Coucke di riavere Kompany all’Anderlecht. Con questo desiderio, i 3 si ritrovano in un ufficio lo scorso aprile, con Kompany che in un video di 1 ora e mezza, spiega come vorrebbe risollevare l’Anderlecht con 3 idee precise. Riprendere l’elemento che distingueva l’Anderlecht rispetto alle altre squadre della Jupiler Pro League, negli anni ’90: una continuità primavera-prima squadra, un ridimensionamento del numero di giocatori (oggi ci sono 42 calciatori con un contratto almeno annuale, troppi per una squadra senza coppe europee) ed infine una stabilità dirigenziale che permette all’allenatore di poter programmare il futuro. Le prime dichiarazioni di Coucke sono: «è un po ‘fuori dagli schemi, ma l’Anderlecht ha bisogno di rinnovamento e questo è il primo passo. Vincent è qualcuno che ha sangue viola. Penso che i fan capiscano che Vincent è una parte del nostro passato, ma allo stesso tempo garantisce il nostro futuro. Questo è il momento ideale per presentare una personalità come Vincent».

L’idea di gioco è sicuramente molto interessante: Kompany ha affermato di aver studiato ed imparato l’analisi di gioco e la tattica dal suo ex manager Pep Guardiola: «Working with him is like doing 10 years of studying. I compare it with going to university, that’s the level. We never stop learning every single day». 

Dopo 11 anni, Kompany ritorna dove aveva vinto due titoli, in 4 anni. Il suo tabellino contava 103 presenze di cui 30 da capitano, ma soprattutto 8 goal. Il nuovo giocatore-manager riparte da una situazione peggiore di quella che aveva lasciato, con una squadra da rimettere in sesto per la prossima stagione. Ancora nessuna indicazione degli obiettivi sul mercato, ma sicuramente ci saranno dei calciatori in uscita, tra cui Bolasie che ritornerà all’Everton. Il nigeriano, uno dei migliori dell’attuale stagione insieme a DiMata, non farà sicuramente parte della rosa di Kompany.

Vince the Prince is back, e adesso i tifosi a Bruxelles sembrano essere di nuovo pronti a riempire le strade e lo stadio. Il Costant Vanden Stock di Bruxelles di nuovo con il suo principe, tornato da un lungo viaggio dorato in Inghilterra, pronto a prendersi le redini di questa squadra.