Guai a sottovalutare il Watford formato coppa, anche quando tutto sembra ormai deciso. Sì, perché in questo pomeriggio gli Hornets hanno dimostrato di poter reagire in qualunque situazione, anche in quelle impossibili: sotto per 2-1 contro il Wolverhampton fino al 90’, una rete in pieno recupero di Troy Deeney e il diagonale del subentrato Deulofeu in extra-time hanno permesso alla squadra di Javier Gracia di staccare il pass per la finale di FA Cup che mancava dalla stagione 1983-84.

E pensare che il Watford arriva a questo traguardo da imbattuta, dopo un percorso piuttosto agevole culminato però con una vera e propria impresa contro la squadra rivelazione di questa Premier League che probabilmente già assaporava l’aria della supersfida contro il Manchester City in programma il prossimo 18 maggio. Il destino però anche questa volta si è divertito a mescolare le carte e a rendere imprevedibile la FA Cup nel giro di pochissimi secondi.

Tutto è partito dall’ingresso in campo di Deulofeu, uno dei leader degli Hornets rimasto però a riposo per questa partita fino all’ora di gioco. Appena ha messo piede in campo, lo spagnolo ha totalmente stravolto il volto e l’andamento della sua squadra: è suo il primo meraviglioso gol in pallonetto a dieci minuti dalla fine, così come è suo il sigillo in diagonale arrivato al 104’, un tiro di precisione chirurgica che ha chiuso i giochi nella maniera più inaspettata. Questa volta per Javi Gracia l’impresa è stata quasi colossale, dato che fino a oggi in coppa il suo Watford aveva trovato tutte situazioni favorevoli, decise senza problemi da una rete o due.

Raggiungere la finale così però ha un sapore totalmente diverso: battere una squadra in forma come il Wolverhampton, neopromossa che ha saputo sorprendere tutta la Premier League con il suo gioco e la sua grinta, è una vera e propria iniezione di fiducia per gli Hornets che non potevano chiedere modo migliore per caricarsi in vista di una finale così importante. Di trofei nella bacheca del Watford ce ne sono davvero pochi, ma l’allenatore spagnolo ha già dimostrato in più di un’occasione di saper avere la meglio con le sue decisioni, soprattutto all’inizio di questa stagione. E anche se i precedenti contro il City sono quasi tutti sfavorevoli poco importa: dopo una rimonta così sognare in grande è quasi un obbligo.