Wembley apre il sipario per la prima casalinga del Tottenham (il nuovo stadio è in costruzione); gli uomini di Pochettino ospitano un Chelsea in cerca di riscatto dopo la clamorosa sconfitta all’esordio. Gli Spurs, dopo la vittoria all’esordio, cercano il successo per mette sei punti di distanza dai Blues e per ottenere la seconda vittoria su dieci gare nel tempio del calcio inglese. Conte, invece, deve fare i conti con una formazione obbligata visto le assenze di Cahill, Fabregas, Hazard ed un mercato che ancora non ha portato rinforzi ai campioni d’Inghilterra.

Tottenham, la maledizione di Wembley

Una sola vittoria in dieci gare (7 dicembre 2016 contro il CSKA Mosca); questo è il pessimo score del Tottenham a Wembley (casa degli Spurs fino a quando il nuovo stadio non sarà pronto). La squadra gioca bene, specialmente nel primo tempo, ma paga un non ottimo cinismo sotto porta e anche un pizzico di sfortuna. Gli uomini di Pochettino erano riusciti a recupare la gare, ottimizzando una spinta massima ma la disattenzione difensiva dettata dalla voglia di vincere è costata la gara al Tottenham. Sconfitta che fa male sia dal punto di vista psciologico (erano tre punti che potevano avere una spinta significativa), sia per quanto riguarda la classifica perché manca l’aggancio al Manchester United e alle sorprese Huddersfield e West Brom. Per competere fino alla fine il Tottenham ha bisogno di portare a casa punti da gare come questa.

Chelsea, la rinascita dei campioni

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare; detto che si sposa benissimo con la gara disputata oggi dal Chelsea. Gli uomini di Conte, che arrivavano a Wembley dopo la sconfitta all’esordio, con tre assenze pesantissime e un mercato che ha reso nervoso l’ex allenatore della Juventus, dimostrano di non essere campioni per caso. I Blues hanno giocato un match tosto, soffrendo quando la partita lo richiedeva e colpendo al momento opportuno con Alonso; non è un caso che a far rinascere il Chelsea sia stato l’ex Fiorentina. Il calciatore, voluto fortemente da Conte, è stato plasmato dal tecnico diventando uno degli uomini più importanti di questa squadra. Da Wembley a Wembley; dall’Arsenal al Tottenham. Dalla sconfitta in finale di coppa alla vittoria contro il Tottenham. Il tempio del calcio può rappresentare la rinascita dei campioni in carica che non hanno nessuna intenzione di mollare il trono.