Il Werder Brema ospita il RB Lipsia al Weserstadion di Brema per una sfida che chiude la domenica di Bundesliga. La compagine di Florian Kohfeldt si trova in una comoda posizione di metà classifica, ad un cospicuo margine dalla zona retrocessione. I biancoverdi hanno evidenziato una ripresa nelle ultime gare, vincendo tre partite nelle ultime cinque contese. Nel turno precedente il Werder Brema è stato sconfitto dall’Hannover 96 per 2-1, Harnik e Klaus hanno firmato la vittoria dei padroni di casa. Gli ospiti sono andati a segno con una vecchia conoscenza del calcio italiano: Belfodil. L’ex nerazzurro si sta guadagnando una posizione di rilievo nelle gerarchie di Kohfeldt.

Il RB Lipsia proviene da una settimana orribile: gli uomini di Ralph Hasenhüttl si sono visti soffiare il sogno europeo dal Marsiglia. I francesi hanno saputo ribaltare lo 0-1 dell’andata, vincendo 5-2 in Francia. I tedeschi si sono rivelati estremamente friabili dal punto di vista difensivo e a nulla sono valse le reti di Bruma e Augustin. Il Lipsia si ritrova momentaneamente fuori dalla zona europea e deve necessariamente far punti quest’oggi per poter ribaltare il proprio destino. Gli ospiti hanno subito uno scottante 4-1 per mano del Leverkusen nell’ultimo turno, testimoniando ancor di più un momento non idilliaco della propria linea difensiva.

Il Werder Brema scende in campo con un 4-3-3 piuttosto accorto: Pavlenka in porta, Delaney mezz’ala sinistra e Kruse riferimento offensivo. Junuzović agirà da esterno destro d’attacco: una posizione insolita e da studiare per il calciatore austriaco. Il RB Lipsia si schiera con il 3-4-1-2: Orban e Konate formano la coppia centrale titolare, Demme e Kempl in mezzo al campo e Werner terminale offensivo. Poulsen è l’attaccante di supporto al tedesco quest’oggi, il danese è dotato di una grande velocità e può mettere in difficoltà la retroguardia del Werder Brema. La partita ha un esito particolarmente incerto, la sensazione è che i padroni di casa dovranno contenere un Lipsia arrembante e rabbioso, dopo le recenti delusioni.

Nella prima frazione di gioco gli ospiti detengono il possesso del pallone, ma è il Werder Brema a ripartire con pericolosità e sfruttare al meglio il proprio contropiede. Junuzović spaventa Gulácsi con uno splendido calcio di punizione, ma l’austriaco non è fortunato e il pallone si spegne sul fondo. Rashica è l’uomo più dinamico del Werder e, quando riesce a trovare il possesso del pallone, mette in grande difficoltà la difesa ospite. La retroguardia del Lipsia crolla al 28′ quando Kruse scaglia un potente destro dai sedici metri, Gulácsi devia sul legno e sopraggiunge Moisander che un tocco sporco insacca in rete. Il Werder si porta in vantaggio alla mezz’ora con il proprio centrale di difesa, abile nel seguire l’azione del proprio compagno. Il Lipsia prova ad effettuare delle contromosse, ma è Rashica a spaventare gli ospiti con un tiro bloccato dalla retroguardia del Lipsia. Il primo tempo si chiude sul vantaggio minimo dei padroni di casa.

Nella ripresa il RB Lipsia si fa preferire e la mossa di Hasenhüttl, ovvero inserire Lookman per Demme, paga. Al 50′ il giocatore in prestito dall’Everton si incunea fra le maglie della retroguardia del Werder e fulmina Pavlenka da due passi. Il Lipsia rivede gli scogli europei grazie al giovane esterno inglese. Il Werder soffre il pareggio bruciante e Werder, poco dopo, va ad un soffio da un repentino vantaggio. Al 70′ Forsberg impegna Pavlenka dagli sviluppi di un calcio piazzato. Il Lipsia si fa preferire e gioca il consueto calcio molto intenso, ma è Belfodil che va vicinissimo al 2-1. L’ex Parma è ipnotizzato da Gulácsi e fallisce il colpo da k.o. nel finale di gara. Il match termina 1-1 con un risultato che soddisfa il Werder Brema. Il RB Lipsia ha raccolto meno di quello che ha prodotto, soprattutto nella ripresa, e può recriminarsi di aver fallito l’assalto ai tre punti contro una squadra che ha ben poco da dire in questa Bundesliga. Gli uomini di Hasenhüttl si portano in quinta posizione, scavalcando Eintracht e Hoffenheim, riposizionandosi in zona Europa. La sensazione che la lotta per accedere alle coppe continentali sarà davvero accesa quest’anno: in nove lunghezze sono racchiuse sei squadre.