L’Ajax alla fine ha ceduto, anche per la pressione del giocatore, dando il suo assenso alla cessione di Wober, centrale che quest’anno non ha visto molto il campo. Il giovane, preso solamente un anno e mezzo fa dal Rapid Vienna, non ha goduto dell’appoggio di Ten Hag che gli ha preferito De Ligt insieme a Blind per una difesa che alterna gioventù ad esperienza. La sua duttilità gli avrebbe permesso di giocare anche sulla fascia sinistra, ma la consacrazione di Tagliafico non gli ha lasciato scampo. Il Siviglia lo ha puntato e la società capitolina non ha potuto costringere l’austriaco a rimanere.

WOBER: 12 MILIONI, UNA NUOVA OPPORTUNITÀ A SOLI 20 ANNI

Maximilian Wober nasce a Vienna nel 1998 e inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Rapid Vienna: il difensore percorre tutta la trafila fino ad arrivare nella compagine primavera per poi esordine nel 2016 nella massima divisione austriaca. Con la prima squadra biancoverde totalizzerà 16 presenze e una sola rete alternandosi con la formazione B. Il ragazzo, nonostante la giovane età, si mise in mostra per l’ottimo tempismo negli interventi e nella solida marcatura che non lasciava scampo agli avversari, costretti agli straordinari per superarlo. Il mancino si distingueva anche per un piede educato: precisi e puntuali i suoi lanci lunghi, essenziali per prendere in contropiede il reparto arretrato avversario.

Nell’estate del 2017-2018, l’Ajax guidato da Keizer e ancora in corsa per un posto in Champions (preliminari) punta Wober per dare un’alternativa a Viergever e Sinkgraven: con la modica cifra di 7 milioni il ragazzo si imbarca e vola in Olanda. Sia con Keizer che con Ten Hag è stato sempre schierato vicino a De Ligt sia in una difesa a 4 che in quella a 3 con le sue caratteristiche messe in risalto in un 4-3-3 (4-3-1-2) o in un 3-4-3. Da seconda scelta viene ben presto inserito come titolare a causa dell’infortunio di Veltman, Viergever e Sinkgraven: avendo fuori causa tutti i suoi antagonisti, l’austriaco viene utilizzato per ben 22 volte con una rete all’attivo. Non sfigura neanche quando Keizer prova ad utilizzarlo come terzino sinistro fino all’arrivo di Tagliafico nel mercato invernale. Ovviamente, il ruolo di laterale di difesa, non è il preferito da Wober che sa fare la differenza al centro del reparto. Nella stagione in atto, il tecnico, nonostante l’ottima stagione passata, decide di preferirgli Blind tornato alla base dopo l’avventura al Manchester United: solo 8 presenze e nessuna realizzazione e una panchina che inizia a star stretta al classe ’98.

Da valore aggiunto, il centrale dell’Ajax, diventa una riserva di lusso, utile per un turnover di qualità: la società non lo reputa incedibile e le offerte fioccano. Alla fine la spunta il Siviglia con 12 milioni che vengono versati nelle casse ajacidi. Machin, con la sua difesa a 3, aveva bisogno di carne giovane per alzare la qualità e l’affidabilità di un reparto non sempre all’altezza. L’addio di Lenglet aveva lasciato a disposizione del tecnico solo Kjaer, Sergi Gomez e Carrico con a supporto Gnagnon (giovane francese) o Mercado non famoso per le ottime prestazioni. I biancorossi si trovano attualmente in terza posizione a sole 7 lunghezze dalla vetta ma con un reparto arretrato più solido avrebbero potuto godere di qualche punto in più. Nel 3-5-2 (3-1-4-2) di Machin, Wober non ha bisogno di ambientarsi, avendo già ricoperto il ruolo di centrale in uno schema del genere in Olanda: l’unica richiesta è quella di avere un po’ di tempo per abituarsi al calcio spagnolo e ai nuovi compagni per strappare una maglia da titolare e tornare a giocare con costanza.