Il giorno tanto atteso, quello che i tifosi dei Wolves attendevano da sei lunghi anni, è arrivato nella maniera probabilmente più inaspettata e insolita. Il Wolverhampton infatti ha conquistato la matematica promozione in Premier League senza nemmeno scendere in campo, attendendo davanti alla tv la fine dell’incontro tra Fulham e Brentford terminato 1-1, con il goal degli ospiti arrivato in pieno recupero ma decisivo per far esplodere la festa nelle West Midlands. Festa che è poi proseguita questa volta sul campo, davanti ai propri tifosi, dopo la vittoria per 2-0 ai danni del Birmingham City con i goal di Diogo Jota e Afobe. 

L’abisso e la rinascita

Il Wolverhampton torna dunque nella massima serie inglese dopo la retrocessione arrivata sei anni fa quando i Wolves chiusero la stagione all’ultimo posto. Quello però fu solo l’inizio di uno dei periodi più neri della storia del club fondato nel 1877 che dopo essere retrocesso in Championship, fu protagonista di un’altra annata fallimentare, sprofondando così in League One. Quel doppio salto all’indietro scosse inevitabilmente l’ambiente, ma i Wolves spinti da tanto orgoglio e voglia di rivalsa, rialzarono subito la testa riconquistando la promozione in Championship con la bellezza di 103 punti. La stagione seguente si chiude con la beffa dell’esclusione dai playoff per la differenza reti negativa rispetto a Ipswich Town e Brentford. Seguirà un quattordicesimo posto prima dell’arrivo della nuova proprietà cinese che non porterà comunque grandi benefici alla luce del quindicesimo posto nella stagione 2016/2017 nonostante gli investimenti sul mercato sotto la guida del super agente portoghese Jorge Mendes

Una scommessa vinta

I proprietari asiatici delusi per la mediocrità dei risultati decidono comunque di mettere in campo l’artiglieria pesante nella campagna acquisti della scorsa estate affidandosi ancora a Mendes. Il procuratore di Cristiano Ronaldo sconvolge il mercato di Championship portando a Wolverhampton due pezzi da novanta direttamente dal Porto: l’allenatore Nuno Espirito Santo e il centrocampista della nazionale lusitana Ruben Neves. Acquisti che lasciano tutti sbalorditi e che fanno capire chiaramente le intenzioni della proprietà dei Wolves, ma certificano anche lo strapotere di Mendes che amplia la colonia portoghese fino ad arrivare a sette giocatori in rosa più l’allenatore ovviamente. Qualcuno storce il naso per l’impatto che potranno avere tanti nuovi giocatori abituati ad altri palcoscenici, ma qualcun altro è consapevole che se verrà trovata la chimica non ci sarà trippa per gatti. L’inizio è fatto di tanti alti e bassi con Espirito Santo alla ricerca della chiave per far funzionare la sua creatura pur rimanendo sempre nelle posizioni medio alte. Il mese di novembre è decisivo: il giorno 18 Neves e compagni conquistano la vetta e pur alternandosi per qualche settimana col Cardiff City, non si guardano più indietro fino al traguardo della promozione diretta.

I protagonisti del Wolverhampton

Gli artefici di questa cavalcata sono diversi a cominciare da Espirito Santo che si è calato perfettamente in una realtà totalmente diversa dal campionato portoghese e a maggior ragione dalla Champions League. L’ex Porto ha trasmesso il suo animo battagliero alla squadra non disdegnando il bel calcio condito da una grande organizzazione e tanto sacrificio. Stesso discorso per Ruben Neves che ha rinunciato ai grandi palcoscenici internazionali per affrontare una sfida nuova e rischiosa. Inutile dire che per la categoria è un lusso e le sue prestazioni hanno dato lustro al campionato nella sua totalità. Tra i protagonisti della promozione non possono mancare: Leo Bonatini che soprattutto nella prima parte di stagione ha trascinato i Wolves con i suoi goal, Diogo Jota altro giovane talento portoghese decisivo con goal e assist al pari dei connazionali Cavaleiro e Costa devastanti sulle fasce. Anche i difensori meritano una menzione speciale, a cominciare da Willy Boly difensore francese granitico col vizio del goal, Barry Douglas terzino scozzese arrivato dal campionato turco, Conor Coady centrocampista adattato da Espirito Santo al centro della difesa con ottimi risultati. Nel complesso un gruppo importante e giovane che con i giusti inserimenti potrà farsi rispettare anche in Premier League.