Il calcio austriaco sta vivendo un ottimo periodo e con la qualificazione della nazionale under 21 ai prossimi Europei di categoria, prima volta nella storia, sta crescendo fiducia e autostima per una generazione dalle grandi aspettative. Chi non ha contributo a questo traguardo perché già saldamente in nazionale maggiore è Xaver Schlager, centrocampista tuttofare dal futuro sicuro.
Nato a Linz il 28 settembre 1997 iniziò a farsi le ossa nella piccola Sankt Valentin dove a soli dodici anni venne notato dagli osservatori della Red Bull e portato in quel di Salisburgo. Dal 2009 non lascerà più i tori biancorossi, facendo tutta la trafila delle giovanili e i passaggi obbligati in Erste Liga con il Liefering. Con García in panchina trovò spazio in alunci scampoli di partita e potè così assaggiare la Bundesliga ma è con Marco Rose che è arrivato il salto di qualità. Il tedesco ha saputo dosarlo con intelligenza, tenendolo spesso fuori a inizio stagione, per poi farlo diventare un giocatore fondamentale per i successi salisburghesi. Schierato principalmente da interno di sinistra nel 4-4-2 a rombo sa anche adattarsi perfettamente al ruolo di regista davanti alla difesa e soprattutto di trequartista, con la vocazione per l’assist. L’unica pecca sembrava essere uno scarso rapporto con il gol, ma da questa stagione tutto è cambiato. Dopo aver centrato il bersaglio solo due volte nei primi tre anni di Bundesliga, quest’anno è già a quota quattro dimostrando di avere un gran destro da fuori area. E anche in nazionale è arrivato il primo gol nell’ultima partita giocata a Belfast contro l’Irlanda del Nord con un bel sinistro a incrociare.
L’Austria ha trovato in Schlager un giocatore dal grande talento e sicuramente non resterà ancora per molto tempo nella terra natia. Molte squadre hanno già messo gli occhi sul talento di Linz che è già pronto per nuove mete e per dimostrare a tutti che gli austriaci nel calcio stanno tornando a essere importanti.