Sabato 22 ottobre andrà in scena allo stadio Mestalla di Valencia una delle sfide più interessanti della nona giornata della Liga spagnola, infatti, i padroni di casa allenati da Cesare Prandelli ospiteranno il Barcellona di Luis Enrique e qui di seguito vi proponiamo 5 motivi per cui vale la pena guardare questa partita che promette spettacolo.

L’effetto Prandelli – Dopo una partenza molto al di sotto delle aspettative il Valencia arriva a questa partita reduce da una vittoria, la prima di Prandelli proprio all’esordio in panchina, contro lo Sporting Gijon in trasferta per 2-1 grazie alla doppietta di Mario Suarez e quindi mentalmente un pò più libera rispetto alle tensioni che l’hanno accompagnata fin dai primi passi falsi in campionato e in questo Cesare Prandelli potrebbe essere la boccata d’aria fresca che tanto serviva ad una squadra che sicuramente ha un tasso qualitativo molto più alto di quello che si è visto sul terreno di gioco fino ad ora.

Rimanere ancorati alla vetta – Il Barcellona del tridente delle meraviglie si presenta al Mestalla dopo la roboante vittoria casalinga contro il Deportivo la Coruna battuto con il risultato di 4-0 e con la consapevolezza di avere si 2 punti di distacco dalle due squadre di Madrid e 1 sul Siviglia ma allo stesso tempo di avere l’occasione comunque vadano le altre partite di salire qualche posizione in classifica visto che una delle sfide della nona giornata è proprio Siviglia-Atletico Madrid con il posticipo della domenica che vedrà il Real Madrid impegnato in casa contro l’Athletic Bilbao.

Pressione continua  – Una delle migliori caratteristiche del Valencia è quella di riuscire a creare sempre un buon numero di occasioni da gol e contro i blaugrana una delle chiavi della partita potrebbe essere l’intensità di gioco e nel pressing che potrebbero, vista la velocità e la tecnica che contraddistinguono i giocatori di Prandelli, mettere in difficoltà un Barcellona che ha sofferto questo tipo di partita già due giornate fa quando è andato a perdere 4-3 in casa di un Celta Vigo arrembante e che ha provato a sfidare la banda di Luis Enrique alzando il ritmo senza nessun timore reverenziale.

Il tridente delle meraviglie – I 3 attaccanti del Barca arrivano a questa sfida con numeri spaventosi sia visti singolarmente che in combinata, partendo da Luis Suarez che ha segnato 6 gol in 8 partite di campionato con 3 assist, passando per Leo Messi autore di 5 reti e 2 assist e finendo con Neymar che ha siglato 4 gol conditi da 3 assist, insieme i 3 fuoriclasse in maglia blaugrana hanno segnato 15 reti e fornito 8 assist, assist che molte volte sono stati serviti proprio ad un altro compagno del trio offensivo agli ordini di Luis Enrique.

La possibile sorpresa – Oltre ai soliti noti, in questa Liga, c’è un giocatore del Barcellona che sta attirando i riflettori su di sé, parliamo di Rafinha, centrocampista brasiliano naturalizzato spagnolo classe 1993 che si sta mettendo in mostra a suon di ottime prestazioni condite anche da ben 4 gol in campionato contro Leganes, Gijon e Deportivo la Coruna (doppietta). Con i tanti fuoriclasse in campo, il fratello di Thiago Alcantara, ha tutte le carte in regola per ritagliarsi minuti di partita importanti dove cercherà di sfruttare le sue incredibili qualità tecniche e fisiche.