Nel giro di un anno e mezzo Adolfo Gaich si è presentato al mondo del calcio come uno dei talenti argentini sul quale riporre più attese. E il fatto che sia un vero centravanti d’area di rigore stuzzica un po’ tutti, in un’epoca in cui dal Sudamerica principalmente si vanno a pescare talenti di fantasia ma difficilmente di fisico.

Il Sudamericano Sub 20 del 2019 l’aveva presentato al calcio, la parte iniziale della sua carriera con il San Lorenzo ha fatto capire che il materiale a disposizione è buono al punto di poter fare grandi progetti su di lui. Classe 1999, ha segnato 5 gol in 12 partite nell’ultima Superliga disputata con la maglia del Ciclón, di fatto il suo primo vero campionato in prima squadra: la concorrenza in attacco era numericamente importante, ma molto omogenea, tanto che nell’insieme di tantissimi attaccanti di qualità mancava un vero 9 capace di dominare le palle alte.

Nico Blandi, rimasto al Nuevo Gasómetro solo fino a gennaio, è una punta mobile di grande opportunismo; i gemelli Romero si adattano al ruolo di prima punta ma hanno caratteristiche di qualità, e l’altro paraguaiano Bareiro è un po’ un ibrido tra una seconda punta e un centravanti. Per non parlare poi degli altri giovani, i coetanei di Gaich, che in attacco faticano a superare il metro e 70 di altezza. Insomma il San Lorenzo, sia nella gestione Pizzi che in quella del Pipi Romagnoli, aveva il forte bisogno di lanciare un centravanti di stazza per avere un riferimento in area di rigore.

E Gaich in questo ruolo si è calato alla grande, dimostrando immediatamente di avere le qualità per essere una garanzia in questo campionato. Con il crescere del minutaggio sono aumentati anche i gol, caratteristica costante di una carriera in cui grazie al suo fisico ha spesso fatto la differenza nelle categorie giovanili. Ora però c’è da fare i conti con le aspettative che si creano attorno al ragazzo, che potrebbe essere destinato già a breve a un futuro in Europa: è in grado attualmente di avere un grande impatto in una realtà molto più competitiva? Sostanzialmente, è già pronto per il grande salto?

L’impressione è che Adolfo Gaich, per quanto sia indiscutibilmente il centravanti di peso più promettente che c’è in Argentina, abbia ancora bisogno di una stagione di formazione in patria, qualche presenza in più per non arrivare troppo acerbo a un appuntamento che potrebbe bruciarlo. Perché le sue reti arrivano grazie all’incredibile potenza del suo fisico di 190 cm, ma ancora nei movimenti e nella raffinatezza tecnica il lavoro da fare è ampio.

gaich san lorenzo caratteristiche

(Photo by ALEJANDRO PAGNI/AFP via Getty Images)

Gaich appare ancora un po’ sgraziato, poco pulito nel gesto tecnico, con tempi che vanno necessariamente velocizzati per poter fare la differenza anche in grandi realtà europee. È un centravanti che ha bisogno di arrivare già maturo a un momento della carriera così importante, perché con quei mezzi la cosa fondamentale è avere minutaggio ed esperienza, per presentarsi già come un titolare e non come un’alternativa con necessità di crescere.