La prima semifinalista della Coppa d’Africa 2017 è il Burkina Faso che elimina la Tunisia e conquista per la terza volta nella sua storia un posto fra le prime quattro del Continente Nero: gran parte del merito va dato all’eroe nazionale Aristide Bancé, leggenda del calcio burkinabè che una volta entrato dalla panchina ha deciso la partita.

Bancé ha fatto di tutto per esserci a questa Coppa d’Africa: è andato a giocare in Lettonia e in Costa d’Avorio per poter arrivare in forma a questa edizione di Gabon 2017, probabilmente una delle ultime per l’ormai 33enne attaccante che in carriera ha vestito maglie importanti come quella del Mainz e dell’Augsburg.

Quest’anno è arrivato da veterano e non più da stella come nelle altre edizioni: Bertrand Traoré e Koffi sono i giovani in rampa di lancio che stanno rubando la scena ma lui con estrema umiltà ha accettato di essere messo in discussione finendo anche in panchina. Oggi è entrato sullo 0-0 ad un quarto d’ora dalla fine e in appena 5′ ha trovato il bellissimo gol che ha cambiato le sorti della gara.

Non solo una bellissima punizione rasoterra che si insacca alle spalle di Mathlouthi ma anche un palo pieno colpito pochi secondi dopo e tanti sacrifici nella propria area di rigore per andare a difendere sui calci d’angolo contro.

Bancé ci ha messo il cuore, così come i compagni per scrivere una pagina bellissima del calcio burkinabè. Il gol in contropiede a porta vuota di Nakoulma è la cavalcata vincente di questa nazionale che a sorpresa si qualifica alla semifinale.

Il vecchio Aristide ha lasciato il segno con un impatto tecnico e carismatico impressionante: anche all’esordio con il Camerun c’era stata una svolta con il suo subentro ma quello visto poco fa a Libreville è stato qualcosa di assolutamente magico.

Ora il Burkina Faso aspetta la vincente di Egitto-Marocco e sogna in grande con la giovane stella Bertrand Traoré pronta ad essere il leader tecnico di questa squadra e il veterano ed eroico Aristide Bancé sempre a disposizione per risolvere la situazione.