La Premier League è un campionato ricco di fascino soprattutto per la sua grande imprevedibilità e anche questa stasera all’Emirates c’è stato un risultato non clamoroso (visto il buon lavoro fatto dalla squadra di Brendan Rodgers) ma sicuramente inaspettato: il Leicester, che veniva da due sconfitte di fila in campionato, ha battuto l’Arsenal per 0 a 1 con la rete di Jamie Vardy, giocatore che nel lontano 2016 dopo lo storico titolo vinto con Ranieri sembrava davvero vicinissimo a vestire la maglia dei Gunners. E probabilmente oggi più di qualcuno nel Nord di Londra si starà mangiando le mani a ripensare a quel mancato acquisto e a cosa sarebbe potuta essere la coppia con Aubameyang.

Tuttavia, con i se e con i ma non si fa la storia e dunque ai tifosi dell’Arsenal non resta che l’amarezza per un’altra occasione persa per lanciarsi nelle zone nobili della classifica. Perché sebbene sia decisamente presto per lanciarsi in giudizi o previsioni sul resto della stagione, l’impressione è che la partita di oggi possa avere un impatto molto importante per le ambizioni e gli obiettivi dei due club.

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La situazione in classifica nel massimo campionato inglese è quanto mai aperta e molte delle papabili contendenti al titolo stanno mancando di continuità. Tra i piani alti della classifica non stanno mancando parecchie sorprese ma ciò non toglie che in casa Arsenal non ci si può certo dire soddisfatti per l’inizio di stagione (già 3 le sconfitte in 6 giornate) e per il piazzamento attuale (10 posto seppur a 4 lunghezze dal primo) non consono alle ambizioni di un club che ha dimostrato con le due coppe vinte nell’estate scorsa di poter competere con tutti in Premier League. E se le due sconfitte contro City e Liverpool  possono essere quantomeno tollerate, oggi era legittimo aspettarsi di un più al cospetto di una squadra sicuramente forte e ben allenata ma che, come detto veniva da due brutte prestazioni.

Dall’altra parte invece, un po’ a sorpresa le Foxes, grazie a quello che è probabilmente il giocatore più importante della loro storia, trovano la quarta vittoria in sei partite, la seconda contro una “big” che bissa il clamoroso 5-2 contro il City di Guardiola. E in attesa che l’Aston Villa giochi la sua sesta partita volano a un punto dalla vetta contesa dal duo Klopp-Ancelotti. Ai nastri di partenza il Leicester non era sicuramente favorito nella corsa all’Europa ma è ormai anche difficile sorprendersi sul serio per i loro risultati.

Questa sconfitta è un brutto colpo per la squadra allenata da Mikel Arteta ma alla luce di una classifica molto corta e di altre grandi squadre partite ugualmente a rilento non mina più di tanto le loro ambizioni europee. D’altro canto però, per il Leicester di Rodgers questa vittoria può dare morale e slancio per provare un’altra stagione da outsider nella corsa ad un piazzamento europeo che sarebbe un risultato sicuramente ottimo per un club che stagione dopo stagione sta cercando di consolidarsi tra le grandi del calcio inglese.

Alessio Brucoli