Si è conclusa la fase a gironi di Champions ed Europa League: il bilancio delle olandesi è, per un altro anno, negativo con sole due superstiti su 4 (5 se calcoliamo l’eliminazione del Willem II ai preliminari). AZ Alkmaar e Feyenoord non riescono ad approdare ai sedicesimi dell’ex Coppa UEFA mentre l’Ajax chiude, di nuovo, terzo e abbandona la principale competizione del vecchio continente: l’unico a salvarsi è il Psv che ha chiuso al primo posto il suo girone con una giornata di anticipo.

LA FATICA DELLE OLANDESI: I GIRONI, IN EUROPA, RESTANO L’OSTACOLO PIÙ GRANDE

Come nella passata stagione, le olandesi deludo in Europa con tante eliminazioni che potevano essere evitate: sicuramente, rispetto al 2019-2020, questa volta è mancato veramente poco per cambiare il trend negativo con miglioramenti nelle posizioni del girone.

Escludendo il Willem II che ha salutato l’Europa ai preliminari, il più grande rammarico è quello dell’Ajax che ha chiuso con il terzo posto il suo girone di Champions. Non era tra i più agevoli con Liverpool, Atalanta e Midtjylland, ma il raggiungimento degli ottavi poteva essere conquistato: le note positive vengono da un calcio che ha permesso agli olandesi di giocarsela con tutti, con l’1-0 incassato dai Reds e dai bergamaschi, alla Johan Cruijff Arena, che arriva dopo delle gare disputate ad altissimo livello, dove è mancato solamente il gol. Però, il copione è lo stesso: retrocessione ai sedicesimi di Europa League e percorso meno ambizioso, ma allo stesso tempo importante, per continuare il sogno europeo. Overmars ha parlato di almeno un trofeo importante a fine stagione e l’obiettivo rimane quello di aggiudicarse uno. La nuova rosa tra giovani e giocatori esperti si sta ancora ammalgamando e il nuovo progetto Ajax sta prendendo forma: serve ancora tempo e qualche talento un po’ più all’atezza dei palcoscenici internazionali. Adesso, gli ajacidi potranno contare su un sorteggio che li vedrà teste di serie.

AZ ALKMAAR EUROPA

(Photo by DENIS LOVROVIC/AFP via Getty Images)

Diverso il discorso per le atre tre big: Feyenoord e AZ mancano di un soffio il traguardo, mentre il Psv taglia la linea d’arrivo come prima del girone ed accede ai sedicesimi. Van Bommel, nella scorsa Europa League, chiuse terzo in un gruppo che vide trionfare come prima società il LASK davanti allo Sporting Lispona: oltre i portoghesi, i Boeren avrebbero potuto fare di meglio e, a quanto pare, la lezione è stata assimilata. La mano del tecnico tedesco si sta facendo vedere con un gioco che è riuscito ad imporsi sin dalla prima giornata: ottimi risultati e primato del girone con il Granada battuto e scavalgato negli ultimi 90 minuti. Un vero cambio di rotta per un gioco verticale, sicuro e veloce e un obiettivo consolidato che darà ulteriore linfa all’armata di Schmidt. Discorso diverso per l’AZ Alkmaar, l’unica olandese che lo scorso anno passò ai sedicesimi di Europa League, insieme all’Ajax che giungeva dalla Champions. Gli uomini di Slot e, successivamente di Jansen, si sono divorati la qualificazione per una scelta azzardata della dirigenza che ha deciso di esonerare il tecnico in carica qualche giorno prima del match decisivo contro il modesto Rijeka, ultimo e ormai fuori dai giochi. In un girone con Real Sociedad e Napoli, si stava per compiere un miracolo per chi dava l’AZ già spacciato in partenza. Tutto andava per il verso giusto con un gioco che non ha mai latitato, a differenza che in Eredivisie, e un compattezza di gruppo che stava facendo la differenza. Poi, ad un passo dal sogno, la decisione di mandar via Slot per un accordo già preso con il Feyenoord per il 2021/2022 (con il tecnico in scandenza e con il club già avvisato del suo mancato rinnovo). La presa di posizione della dirigenza ha pesato tantissimo e il risultato è stato un perfetto harakiri.

 (Photo by PIETER STAM DE JONGE/ANP/AFP via Getty Images)

Infine il Feyenoord di Advocaat che migliora rispetto al passato ma che non è ancora maturo come altre realtà, anche meno forti, in Europa. Il girone ha vissuto di alti e bassi con due sconfitte nel finale che hanno condannato i Rotterdammers al terzo posto: con gli uomini contati a disposizione e con l’attenzione maggiore al campionato, l’allenatore ha fatto le sue valutazioni sfiorando l’impresa e preparando questa compagine a future lotte sui campi internazionali, visto anche il possibile passaggio di società che garantirebbe una quantità maggiore di denaro da investire, soprattutto sul mercato.