Ho la sensazione di essere vivo di nuovo“. Con queste parole Carlos Tevez ha commentato il suo terzo debutto con la maglia del Boca Juniors, il più difficile visti gli sviluppi della sua carriera dopo il suo addio per la Cina. Eppure tutto è stato perfetto: Carlitos è stato coperto di applausi al suo ritorno a La Bombonera e, soprattutto, il Boca ha battuto il Colón per 2-0, anche grazie a un suo assist.

Perché notti speciali come questa danno modo ai personaggi giusti di prendersi la scena e sanno dare immediatamente le migliori sensazioni. Infatti poco dopo l’ovazione a Tevez gli Xeneizes hanno sbloccato la partita: solo 3 minuti di gioco per cancellare tutti i dubbi lasciati da un pre-campionato senza vittorie e per rimettere al sicuro quel primo posto così ben difeso nella prima parte dell’anno.

E quei tre minuti raccontano alla perfezione la forza del Boca di adesso: solamente nella prima azione vengono esaltate la profondità di rosa della squadra, la capacità di giocare in verticale e in velocità e il grande valore dei singoli. Perché in assenza di Benedetto questa squadra si è potuta permettere di lasciare in panchina Ábila e ha fatto giocare Bou, meraviglioso nel servire l’assist dell’1-0. E poi Pavón: in velocità a campo aperto non c’è un difensore in Argentina che lo possa tenere, e infatti lui allunga il passo e va da solo in porta per segnare.

Poi c’è il tempo ancora per deliziare la Bombonera con colpi di classe che al momento solo il Boca può permettersi in Argentina: appoggio morbido di Tevez per Nández, pallonetto dell’uruguaiano e 2-0 e primo posto nuovamente al sicuro.

Il San Lorenzo ha fatto di tutto per attaccare quella prima posizione in questi mesi ma mentalmente, oltre che tecnicamente, non sembra poter tenere il passo, e questa giornata lo racconta perfettamente: i punti da 3 sono diventati 6, complice la sconfitta del Ciclón contro il Talleres. E la prossima settimana ci sarà lo scontro diretto al Nuevo Gasómetro per capire se questa Superliga ha ancora una lotta per il primo posto.