Al Botafogo evidentemente le cose facili non piacciono: la Estrela Solitaria si è qualificata a questo torneo grazie ad una rimonta incredibile nell’ultimo Brasileirao in cui dalla zona retrocessione si è passati grazie ad un girone di ritorno trionfale addirittura all’obiettivo internazionale nonostante la squadra fosse appena tornata dall’inferno della Série B.

E in questa Copa Libertadores il Botafogo ha seguito gli stessi principi: ha creato e poi distrutto per arrivare al traguardo con il brivido dell’impresa, per trovare quel gol qualificazione nel finale che dia le vere sensazioni di un successo meritato.

All’andata sul 2-0 a favore sembravano chiusi i discorsi per la partita e per il passaggio del turno ma un gol del Colo Colo aveva tenuto tutto in vita per il ritorno di Santiago. Al Monumental le cose si sono messe subito come i padroni di casa si aspettavano e come i brasiliani non volevano: gol dopo 3′, un’autorete tragicomica di Emerson che con un grandissimo colpo di testa trafigge il proprio portiere e capovolge immediatamente le sorti del preliminare dando al Colo Colo il minimo risultato utile per avanzare all’ultimo play off.

Ma il Botafogo si è abituato alla rimonta e alla fine ha sorpreso tutti. In campo ha fornito una prestazione tutt’altro che eccellente ma a dieci minuti dalla fine al termine di un flipper rocambolesco è arrivato il blitz di Rodrigo Pimpão che ha segnato l’1-1 e portato il risultato globale sul 3-2 in favore della Estrela Solitaria.

Con queste dinamiche sì che è una vittoria da Botafogo versione Jair Ventura: i valori tecnici nel doppio confronto hanno dimostrato che i brasiliani sono una squadra più forte ma senza quella necessità di dover rimontare o compiere il miracolo sembra che il Glorioso non riesca a dare il meglio di sé.

E allora si aspetta l’avversaria tra Independiente del Valle e Olimpia per capire quale sarà l’ultima impresa da dover superare prima di accedere ai gironi: una cosa è certa, più la sfida è in salita, più il Botafogo è pronto a stupire.