I segnali per capire che sarebbe stata una stagione diversa a quella passata, in cui lo Schalke ha rischiato seriamente la retrocessione, sono arrivati sin da subito. Le prime giornate di Bundesliga, nonostante la pesante sconfitta interna contro il Bayern Monaco, hanno mostrato una squadra con uno stile di gioco ben diverso e soprattutto con la voglia di lasciarsi alle spalle il 2018/2019. I numeri a testimoniare un netto cambiamento rispetto alla scorsa stagione sono due: le partite perse, diciassette l’anno scorso contro le tre di questo campionato e il dato relativo ai goal. I Knappen, infatti, hanno realizzato 29 goal subendone solo 21 (terza miglior difesa della Bundesliga) contro i 37 fatti e 55 presi dell’anno in cui la Zweite Liga è stata un rischio concreto. Trovata la strada sarà fondamentale non perdersi per raggiungere la Champions League.

Schalke, una stagione da protagonista

In ottica quarto posto saranno fondamentali le prime sei partite del nuovo anno dove lo Schalke affronterà Borussia Monchengladbach, Bayern Monaco e Lipsia, tre squadre in lotta per il titolo. Appuntamenti complicati ma che potranno darci indicazioni importanti su quale sarà il cammino dei Knappen in questa Bundesliga. L’obiettivo Champions League passa indubbiamente da queste tre sfide; riuscire ad ottenere almeno sette punti confermerebbe quanto dimostrato nel girone di andata.

Fondamentale, per raggiungere l’Europa, Harit; il talento marocchino, con sei goal e quattro assist, è l’uomo di maggior qualità a disposizione di Wagner. La sua capacità di giocare tra le linee e una visione di gioco fuori dal comune lo rendono indispensabile nel 4-2-3-1 dei Knappen. L’altro elemento che si sta dimostrando decisivo è Serdar; il centrocampista, grazie ai suoi inserimenti, è letale all’interno dell’area di rigore avversaria. Mancano i goal degli attaccanti: Raman, Matondo, Kutucu e Burgstaller hanno totalizzato sette reti. Bottino decisamente da migliorare per chiudere l’anno al quarto posto.