Una stagione negativa quella vissuta dall’Augsburg; i ragazzi di Herrlich hanno raggiunto la salvezza a due giornate dalla fine ma l’obiettivo, ad inizio stagione, non era sicuramente lottare per non retrocedere in Zweite. I Fuggerstädter, infatti, si presentavano ad inizio Bundesliga con una rosa qualitativamente valida e in grado di stazionare nelle zone medie-alte della classifica. Le premesse, però, non sono state rispettate per una serie di motivi tra cui una difesa troppo fragile; cerchiamo di analizzare la stagione dell’Augsburg.

Augsburg, troppi bassi e pochi alti

Augsburg

Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images

L’acquisto di Caligiuri, Gikiewicz e Strobl a parametro zero dimostra come la squadra voglia, nella prossima stagione, alzare l’asticella e competere per le posizioni più nobili della classifica; l’Augsburg le carte in tavola per fare una stagione dignitosa le ha tutte ma deve cambiare il tipo di atteggiamento con cui troppe volte il club è sceso in campo. Sono stati troppi, infatti, i punti persi dalla squadra a causa di una ridotta concentrazione. Altro aspetto da migliorare riguarda la difesa e, da questo punto di vista, l’acquisto di Caligiuri è sicuramente un upgrade; per il resto tolti Philipp Max (ha chiuso la stagione con otto goal e sei assist) e Jedvaj che ha dimostrato di poter guidare il reparto, bisogna intervenire sul mercato con uno/due giocatori capaci di garantire quella sicurezza necessaria per aumentare il livello generale. A centrocampo l’arrivo di Strobl permette a Herrlich di avere tre titolari per due posti; l’ex Gladbach, insieme a Gruezo e Khedira, garantisce il mix perfetto di quantità, qualità, intelligenza tattica e capacità di unire i reparti. Altra qualità che porta il classe 1990 è quella giusta dose di esperienza per aiutare la squadra ad uscire dai momenti complicati.

La qualità arriva sulla trequarti con il tridente Vargas-Richter-Hahn che in questa stagione hanno reso meno rispetto alle aspettative; undici goal e quattro assist per tre giocatori in grado di cambiare le sorti del match in qualsiasi momento. Qualità tecniche, abilità nell’uno contro uno e capacità di trovare la profondità: tutte caratteristiche da mostrare, con continuità, nella prossima stagione. Ad alternarsi nel ruolo di prima punta troviamo Niederlechner e Finnbogason, due attaccanti forti nel gioco aereo e bravi nel coprire l’area di rigore avversaria. Devono migliorare.

Le ambizioni del club

Parlare di ambizioni, specie in un campionato come la Bundesliga dove escluso il primo posto può sempre succedere di tutto. La cosa sicura, però, è che la rosa dell’Augsburg (considerando anche i tre nuovi innesti) non può lottare per la retrocessione ma deve ambire a posti più nobili di classifica. Il prossimo anno deve essere quello del riscatto.