Terminata la fase a gironi della Champions League è tempo di bilanci; la Germania, rappresentata da quattro squadre, ne porta tre agli ottavi di finale mentre una scende in Europa League. Il Lipsia è sicuramente il club che si è comportato meglio visto il risultato ottenuto rapportato alla poca esperienza in campo internazionale. Nessun problema per il Bayern Monaco capace di scrivere un record importante mentre il Dortmund si qualifica con il brivido finale; ad aver fallito l’obiettivo, nonostante un girone proibitivo, è stato il Leverkusen. I ragazzi di Bosz ora devono concentrarsi sull’Europa League. Andiamo ad analizzare il cammino dei quattro club di Bundesliga.

Champions League, la prima volta del Lipsia

Il Lipsia, alla sua seconda esperienza in Champions League, conquista il pass per gli ottavi di finale da prima in classifica. I ragazzi di Nagelsmann, infatti, hanno chiuso davanti a tutti il girone con Benfica, Lione e Zenit. I Roten hanno dimostrato di poter reggere il doppio impegno senza calare di rendimento; la stagione europea di Werner è compagni è svoltata alla terza giornata quando hanno vinto con lo Zenit. Da quel momento cinque punti con la rimonta sul Benfica simbolo di questo Lipsia; due goal, nel giro di sei minuti, a testimoniare la forza di un gruppo che potrà dare fastidio ai giganti del calcio internazionale.

Bayern Monaco, record europeo

Percorso netto del Bayern Monaco: sei vittorie su sei partite, ventiquattro goal fatti e cinque subiti. Prima squadra tedesca a finire un girone di Champions League a punteggio pieno. I bavaresi hanno preso di petto una competizione che non vincono dal 2013. In una stagione complicata (meno sette dal Gladbach capolista) con il cambio di allenatore e vari problemi di infortunio, fare un percorso del genere in Europa è un segno importante. Il Bayern, dagli ottavi di finale, sarà una squadra da temere.

Borussia Dortmund, quanta fatica

La folle rimonta con l’Inter e le parate di Bürki nell’ultima giornata sono due delle chiavi che hanno permesso al Borussia Dortmund di qualificarsi agli ottavi di finale. Obiettivo raggiunto ma quanta fatica per il BVB a cui sembra mancare sempre qualcosa per fare il definitivo salto di qualità. In attesa di trovare la maturità calcistica è arrivata una qualificazione fondamentale per il proseguo della stagione. Agli ottavi le Wespen non partono con i favori del pronostico ma guai a sottovalutarli.

Leverkusen, serve la giusta mentalità

Il girone, con Juventus e Atletico Madrid, era obiettivamente difficile ma la sensazione di non aver dato il massimo è tanta. Uno dei motivi per spiegare l’eliminazione è l’atteggiamento mentale avuto nelle prime tre partite dove il Leverkusen ha mostrato zero cattiveria, poco cinismo e nessuna voglia di provare ad andare oltre le difficoltà. Ora l’Europa League; le Aspirin non partono favorite ma hanno la qualità per essere una delle mine vaganti della competizione. L’importante è scendere in campo con la mentalità giusta, quella vista nel girone di ritorno di Champions.