Questa sera il Torino è chiamato a una vera e propria impresa, ribaltare il 2-3 subito in casa contro il Wolverhampton una settimana fa. Quasi impossibile sulla carta, ma i granata ci devono provare. Per i Wolves sarebbe il secondo passaggio del turno contro una torinese dopo che nell’unico altro confronto con un’italiana riuscirono a eliminare la Juventus nella Coppa Uefa 1971-72. Ma di scontri contro squadre inglesi non di vertice ne è ricco il nostro calcio e questi sono i cinque avversari più inattesi dall’Inghilterra.

IPSWICH TOWN
Da vari anni l’Ipwich Town è ben lontano dall’essere un nome importante del calcio inglese, ma in passato riuscì a ottenere ottimi risultati vincendo anche un titolo nazionale nel 1962 e una Coppa Uefa nel 1981. E le sfide contro le italiane non sono mancate riuscendo ad affrontare tutte le squadre di Milano e di Roma con una caratteristica comune: vittoria a Portman Road e sconfitta in Italia. Nessuna è infatti riuscita a espugnare la tana dell’Ipswich con i soli Barison del Milan e Maldera della Roma in grado di segnare in terra inglese. Questo grande andamento è però sempre stato ribaltato in trasferta e soltanto nella Coppa Uefa 1973-74 contro la Lazio è arrivato il passaggio del turno, con il 4-0 casalingo che ha reso vana la vittoria biancoceleste per 4-2 all’Olimpico. L’uomo che più si esaltò contro l’Ipswich fu Bobo Vieri che nell’ultimo confronto contro italiane realizzò una tripletta contribuendo alla rimonta dell’Inter che vinse 4-1 dopo la sconfitta in trasferta.

MIDDLESBROUGH
Da vari anni in Championship, intervallate da un solo anno in Premier League, il Middlesbrough è stata vicina a scrivere la storia nel 2005-06 quando riuscì ad arrivare in finale di Coppa Uefa, poi perdendola pesantemente contro il Siviglia. In quegli anni il Boro era una squadra di tutto rispetto e ne sanno qualcosa le romane. Inserito nello stesso girone con la Lazio nel 2004-05 fece rispettare la legge del Riverside e con un gol per tempo di Zenden venne schiantata la squadra di Caso. La sconfitta sarebbe costata la qualificazione ai biancocelesti, ma peggio ancora andò alla Roma un anno dopo. La sfida avvenne agli ottavi di finale e l’andata al Riverside venne giocato in un campo ai limiti della praticabilità dove un rigore di Yakubu risultò decisivo. Nella gara di ritorno la banda di Spalletti venne sorpresa da Hasselbaink, ma una doppietta di Mancini rese vivissimo e acceso il secondo tempo, ma per i gol in trasferta furono gli inglesi a passare il turno in una delle doppie sfide più sfortunate di sempre per i giallorossi.

NORWICH
La storia del Norwich non è certamente ricca di titoli e di successi, solo due Coppe di Lega e qualche promozione in prima divisione con piazzamenti in Premier League quasi sempre nella parte destra della classifica. Nel 1992-93 però riuscì a sorpresa a strappare un incredibile terzo posto, miglior risultato della sua storia, e a qualificarsi per la Coppa Uefa dell’anno seguente. Negli ottavi di finale si dovette scontrare contro l’Inter di Osvaldo Bagnoli e la doppia sfida fu all’insegna dell’agonismo, con i Canaries che con la forza fisica cercavano di fermare il maggior tasso tecnico dei nerazzurri. L’andata venne giocata a Carrow Road, ma alla fine fu decisivo il rigore realizzato da Dennis Bergkamp per regalare il successo ai milanesi. Nel ritorno a San Siro la musica non cambió e ancora una volta fu il talento olandese a sbloccare la sfida a soli due minuti dalla fine sancendo così il secondo 1-0 e mettendo un altro importante tassello verso la conquista di quel titolo da parte dell’Inter.

PORTSMOUTH
Oggi i Pompey sono tristemente relegati in terza serie, ma dopo i successi negli anni post bellici erano riusciti nel primo decennio del nuovo millennio a tornare competitivi nella scena inglese tanto da qualificarsi alla Coppa Uefa 2008-09 grazie alla vittoria in FA Cup. Il formato di allora prevedeva gironi da cinque squadre con sola gara di andata e il Portsmouth ebbe così l’onore di ospitare il Milan, ma non riuscì mai a giocare a San Siro. A Fratton Park la sfida stava diventando leggendaria con Kaboul e Nwankwo Kanu, che da ex interista sentiva aria di derby, in grado di battere per due volte Dida e portare così gli inglesi sul 2-0. I rossoneri però avevano bisogno del pareggio per essere certi della qualificazione ai sedicesimi di finale e così negli ultimi minuti rialzarono la testa e trovarono due gol con due dei suoi uomini migliori. Ronaldinho calciò una perfetta punizione imparabile per James e dopo tanta sfortuna con pali e traverse fu alla fine Pippo Inzaghi a trovare il definitivo 2-2. Il pareggio finale fu fatale perché assieme ai rossoneri passarono il turno Wolfsburg e Braga e per i Pompey inziarono gli anni bui.

WEST HAM
Il West Ham è senza dubbio tra le squadre più amate in Italia, riuscendo ad aver creato vari fan club grazie anche alla lunga militanza di Paolo Di Canio e per il film del 2005 “Hooligans”. Non deve quindi sorprendere la grandissima attesa che nel 2006 pervadeva la nazione per il primo confronto tra gli Hammers e una squadra del Belpaese, il Palermo. In mezzo a campioni come Mascherano e Tevez fu l’Airone Andrea Caracciolo a spiccare il volo ad Upton Park regalando una storica e incredibile vittoria per 0-1 ai rosanero. Nella gara di ritorno l’atmosfera al Barbera era elettrica e non si poteva sbagliare. Dopo il successo a Londra il Palermo travolse in Sicilia gli inglesi con un pesantissimo 3-0 dettato dalla doppietta di Fábio Simplício e dalla rete di David Di Michele e così il primo, e per ora unico, confronto contro squadre italiane fu un vero incubo per gli Hammers.