Due settimane di stop in Prem’er Liga per un campionato che si che si sta avviando al primo importante giro di boa. Non c’è più il dominio dello Zenit tipico degli ultimi anni con i ragazzi di Semak che non riescono a dare quella continuità necessaria per staccare le rivali. È tornata dunque la grande riscossa della Capitale e delle grandi deluse di queste ultime annate.

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(Photo by Epsilon/Getty Images)

Cska e Spartak hanno finalmente ricominciato a bazzicare le zone alte della classifica anche se hanno dovuto entrambe vivere momenti duri. Nelle ultime due partite i biancorossi hanno perso il primato ottenendo un solo punto e subendo una dura sconfitta interna dal Rostov. I ragazzi di Tedesco venivano però da una serie di partite vinte senza convincere con Maksimenko sempre migliore in campo. Il calo degli Spartaci è stato prontamente sfruttato dai rossoblu moscoviti che hanno ritrovato finalmente le reti di Chalov. L’uomo in più è però senza dubbio Vlašić, un trequartista che si sta rilevando in questo momento il miglior giocatore del campionato. Sei reti fatte e quattro assist messi a segno lo portano a essere il giocatore più influente nei gol messi a segno in Prem’er. E anche qui c’è da sottolineare la straordinaria annata di Akinfeev che sta vivendo una seconda giovinezza.

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Lo Zenit invece non riesce ad avere continuità di risultati, anche se negli scontri diretti riesce a dimostrare la sua superiorità. Grande prova anche nell’ultimo turno con il successo per 3-1 sul Krasnodar, con Dzyuba protagonista nel bene e nel male, che viene dopo il precedente successo sul Cska e l’ottimo pari con lo Spartak. La Champions però sta risultando complicata da gestire e i pietroburghesi hanno bisogno di maggiore umiltà contro le cosiddette piccole. Il cambio in panchina ha fatto molto bene alla Dinamo che con Schwarz ha inanellato tre vittorie consecutive, tra cui l’ultimo straordinario 5-1 sui cugini della Lokomotiv. I rossoverdi sono con il Krasnodar la delusione della stagione e ormai il secondo posto Champions sembra un miraggio. Molto bene Sochi e Akhmat tra le rivelazioni e il Rostov resta nella parte medio alta della classifica nonostante varie cessioni importanti.
Nel prossimo turno avremo eletta la squadra campione d’inverno prima di una volata fino al diciotto dicembre, mai in Russia si era giocato fino a quella data.