L’asse Serie A-Eredivisie resta caldissimo con continui acquisti da parte delle società nostrane in Olanda: grandi nomi si sono già trasferiti in questa sessione di mercato e l’ultimo è il portiere Zoet. L’estremo difensore del Psv Eindhoven, dopo il prestito all’Utrecht, ha deciso di porre fine alla sua storia con il club biancorosso e di cambiare aria dopo anni di fedeltà e promesse non mantenute. A beneficiare di questo trasferimento è lo Spezia che riesce ad accrescere ulteriormente l’esperienza e il valore della propria rosa.

ZOET: DAGLI OTTAVI DI CHAMPIONS CON COCU, ALLA MISSIONE SALVEZZA CON LO SPEZIA

Lo avevamo lasciato sicuro tra i pali della squadra che aveva sempre difeso da professionista, con una sola breve parentesi al Waalwijk: dopo 7 anni di amore e fedeltà incondizionata, Zoet dice addio al Psv Eindhoven e vola in Italia per vestire la maglia dello Spezia, club neopromosso dopo la vittoria dei playoff di Serie B.

Nell’ultima stagione, l’estremo difensore era entrato in conflitto con Van Bommel che ne aveva chiesto la cessione già nel mercato invernale. Il passaggio all’Utrecht aveva già incrinato i rapporti tra la società e il giocatore, ma il ritorno alla base aveva messo tutto a tacere con il numero 1 felicissimo di vestire quella maglia che lo aveva lanciato nel calcio che conta. Anche l’arrivo di Schmidt non ha però cambiato il destino del ragazzo: dopo 7 anni, i suoi servigi non erano più richiesti con l’arrivo di un portiere più giovane e decisamente più bravo con i piedi.

Zoet ha vissuto un brusco declino negli ultimi 4 anni: l’apice della sua carriera arrivo sotto la guida di Cocu, con 3 Eredivisie in bacheca e una Johan Cruijff Schaal. Grazie all’ex tecnico era riuscito ad accarezzare anche gli ottavi di finale di Champions dove dovette arrendersi solo ai rigori contro l’Atletico Madrid, dopo aver difeso con le unghie e con i denti la porta olandese fissando il risultato sullo 0-0 sia all’andata che al ritorno. Da quel momento in poi, qualcosa è cambiato in quel portiere che aveva dimostrato di essere bravissimo tra i pali con qualche insicurezza solo nelle uscite. L’ultima avventura in Europa League, soprattutto nelle gare contro l’Inter, avevano sottolineato le sue incertezze che portarono il nuovo allenatore Van Bommel a spostarlo in panchina per poi cederlo all’Utrecht. Zoet non ha mai detto una parola e non ha mai acceso polemiche, accettando qualunque decisione del suo club e anche della sua nazionale dove, dopo l’esordio con gli Oranje nel 2012, aveva perso il posto a favore di Cillessen, portiere dell’Ajax e successivamente del Barcellona, anche se sempre dietro Ter Stegen.

La rottura era nell’aria e la bocciatura di Schmitd ha fatto capire al numero 1 che era il momento di chiudere definitivamente il suo amore, non più ricambiato, con il Psv. Lo Spezia ha creduto subito al colpo e non ha mollato per un solo istante l’estremo difensore che, alla fine, ha scelto l’Italia, la Serie A e la giovane neopromossa ligure. Il club nostrano guadagna sicuramente in esperienza internazionale e mentalità vincente oltre ad avere il vanto di poter schierare un portiere che, solo 4 anni fa, scendeva in campo per giocare nella competizione più importante d’Europa. Un passo importante per potersi rilanciare e per portare il club alla salvezza: Zoet ha tutte le carte in regola per poter dare il massimo e per convincere i più scettici che la sua carriera non è stata solo un colpo di fortuna.